Mercoledì 28 gennaio al Teatro Verdi di Firenze (replica il 29 alla Città del Teatro di Cascina) l’Orchestra della Toscana propone un programma che mette in dialogo creazione contemporanea e grande repertorio, affidandosi alla bacchetta di Balázs Kocsár e al violoncello di Alexey Stadler.
Al centro della serata, lo strumento solista diventa filo conduttore fra linguaggi diversi: dalla prima assoluta Grande Danse di Paolo Catenaccio, commissionata dall’ORT, alle Variazioni su un tema rococò di Čajkovskij, fino alla brillante architettura sinfonica del Mozart della Linz.
Il concerto si apre con la nuova pagina di Catenaccio, un concerto in sei movimenti che attraversa una traiettoria simbolica “dal buio alla luce”, intrecciando energia, metamorfosi e tensione drammatica.
Il violoncello resta poi protagonista nel capolavoro di Čajkovskij, raffinato omaggio a un Settecento reinventato, dove eleganza formale e virtuosismo dialogano senza soluzione di continuità.
In chiusura, la Sinfonia n. 36 “Linz” di Mozart, scritta in pochi giorni ma capace di segnare un passo decisivo nella storia della sinfonia, con un respiro teatrale e un’inedita ampiezza espressiva.
Un programma che non oppone passato e presente, ma ne esplora le linee di continuità.
