La Toscana torna protagonista nelle grandi produzioni internazionali grazie a Come si dice “amore”?, nuovo K-drama targato Netflix disponibile in streaming dal 16 gennaio 2026. La serie, conosciuta a livello internazionale come Can This Love Be Translated?, è stata girata anche in Italia e ha scelto Firenze, Siena e Montalcino come alcune delle tappe chiave del suo racconto, confermando l’attrattività del territorio toscano per le produzioni audiovisive globali.
Scritta dalle sorelle Hong – Hong Jung-eun e Hong Mi-ran, tra le autrici più influenti della serialità coreana contemporanea (Hotel del Luna, Alchemy of Souls) – e diretta da Yoo Young-eun (Bloody Heart), la serie intreccia commedia romantica e racconto di viaggio, mettendo al centro il tema della comunicazione tra lingue, culture e sentimenti.

Una storia d’amore in viaggio, tra lingue e paesaggi
Il protagonista è Ju Ho-jin, interprete professionista e traduttore multilingue chiamato a seguire una produzione televisiva coreana impegnata in un tour internazionale. È durante questo lavoro che incontra Cha Mu-hee, attrice di fama globale e volto principale della serie che la troupe sta realizzando. Il loro rapporto, inizialmente solo professionale, evolve tappa dopo tappa, mentre il viaggio diventa lo spazio in cui i sentimenti si complicano e si chiariscono allo stesso tempo.
In questo percorso, l’Italia – e in particolare la Toscana – non è solo una cornice romantica, ma parte integrante della narrazione: un luogo in cui il ritmo rallenta, le distanze si accorciano e il racconto si affida anche agli spazi, alle architetture e ai paesaggi.
Riprese in Toscana tra novembre e dicembre 2024
Le riprese nella nostra regione, realizzate con la collaborazione della Toscana Film Commission, si sono svolte tra novembre e dicembre 2024 e hanno coinvolto per circa una settimana le città di Firenze, Siena e Montalcino, trasformate in set a cielo aperto per una produzione destinata a un pubblico internazionale. La Toscana compare così accanto ad altri Paesi toccati dalla serie, come Corea del Sud, Giappone e Canada, all’interno di un impianto narrativo dichiaratamente globale.
A Firenze, alcune scene sono state girate all’interno della Libreria Giunti Odeon, ex Cinema Odeon: uno spazio iconico, sospeso tra memoria e contemporaneità, che diventa scenario di momenti più intimi tra i protagonisti. Siena è riconoscibile grazie a Piazza del Campo, mentre Montalcino, con il suo tessuto urbano e il paesaggio collinare, contribuisce a restituire quell’immaginario toscano fatto di bellezza stratificata e tempo dilatato, particolarmente affine alla sensibilità del K-drama.

Un cast internazionale e una produzione globale
Nel ruolo di Ju Ho-jin c’è Kim Seon-ho, attore molto amato dal pubblico internazionale (Hometown Cha-Cha-Cha, Start-Up), che interpreta un traduttore fluente in inglese, giapponese, italiano e altre lingue. Go Youn-jung veste i panni di Cha Mu-hee, attrice diventata una star mondiale grazie a un ruolo in una serie sugli zombie (Sweet Home, Alchemy of Souls: Light and Shadow).
Nel cast figura anche Sota Fukushi, nel ruolo di Hiro Kurosawa, attore giapponese che affianca Mu-hee all’interno di un dating show televisivo, introducendo ulteriori dinamiche emotive e narrative all’interno della storia.