Video
Descrizione
Attrazione capitali esteri, l’analisi di Confindustria Toscana
Paolo Ruggeri: "Lavoro di squadra tra istituzioni e imprese. Dobbiamo riposizionarci nella catena globale del valore"
Il punto su strategie, obiettivi e risultati all’Annual Meeting di Invest in Tuscany – l’ufficio regionale che si occupa di attrarre investimenti esteri – che si è tenuto a Palazzo Strozzi Sacrati.
Potrebbe interessarti anche
Investimenti stranieri, le sfide della Regione per attrarre nuovi capitali
Pio Parma, Teha Group, analizza la situazione economica della Toscana: cresce l'export, ma preoccupa la situazione geopolitica internazionale
Il punto su strategie, obiettivi e risultati all’Annual Meeting di Invest in Tuscany – l’ufficio regionale che si occupa di attrarre investimenti esteri – che si è tenuto a Palazzo Strozzi Sacrati.
Potrebbe interessarti anche
Vino, Cenerentola si fa principessa e racconta 25 anni di Orcia DOC
Dieci annate di Orcia Doc Cenerentola in una degustazione verticale nella quale il vino incontra l'evoluzione e i cambiamenti di moda, design, musica e storia, ponendosi come "voce ed espressione" contemporanea di cultura viva
Anteprima della Riserva 2020 di Cenerentola DOC Orcia, sinonimo di qualità, espressività e attrattività, anche turistica. Presente all’evento anche la presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi: “Vino che rappresenta un simbolo del territorio”
Tag:
Potrebbe interessarti anche
Il Treno della Memoria riparte: 500 studenti toscani in viaggio nei luoghi della Shoah
Sul treno ci saranno 413 ragazze e ragazzi di 46 scuole di tutte e dieci le province toscane, 51 insegnanti, una quarantina di universitarie e universitari degli atenei di Firenze, Pisa e Siena, oltre ai testimoni dell'Olocausto come le sorelle Andra e Tatiana Bucci
Dal 23 al 27 marzo il convoglio attraverserà i luoghi dell’orrore della Shoah, anche attraverso le testimonianze dirette di chi è sopravvissuto, come le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Con loro anche Ugo Caffaz, consigliere per le politiche della memoria.
È la dodicesima edizione dell’iniziativa, nata nel 2002 quando la Regione Toscana — prima in Italia — decise di accompagnare le scuole secondarie di secondo grado a visitare i luoghi delle deportazioni nazifasciste.
L’ultima edizione si era svolta nel 2019, poi lo stop imposto dalla pandemia. Adesso il viaggio riparte.
Potrebbe interessarti anche
Dal vivaio al feed: la cultura del verde passa anche dai social
L'agronomo Nicola Caffi Avogadri: "Il compito degli arboricoltori non è solo tecnico, è soprattutto comunicativo. Attraverso una divulgazione gentile è possibile sfatare miti radicati da secoli e sensibilizzare la popolazione sull’importanza degli alberi"
Per Nicola Caffi Avogadri, agronomo specializzato in arboricoltura e divulgatore, l’albero rappresenta uno dei principali strumenti per rendere le città più vivibili e contrastare i cambiamenti climatici. In un mondo in cui la scienza delle piante è ancora poco conosciuta, Avogadri sottolinea quanto sia fondamentale colmare il divario tra conoscenza tecnica e percezione pubblica.
“L’arboricoltura è una scienza giovane – spiega -. Una divulgazione corretta, gentile e comprensibile è l’unico modo per far crescere una vera cultura del verde”.
Ma come raggiungere le persone? Secondo Avogadri, i social media sono oggi il mezzo più potente per veicolare informazioni, più efficaci di radio e televisione. La cultura del verde, dal vivaio al feed, passa quindi anche attraverso Instagram, Facebook e TikTok, diventando accessibile a tutti. E l’obiettivo non è solo proteggere gli alberi, ma migliorare concretamente la vita degli esseri umani, ricordando che il nostro benessere dipende direttamente dalle piante che ci circondano.
Potrebbe interessarti anche
Cultura del verde, sale in cattedra l’influencer Nicola Caffi Avogadri
Il divulgatore ha partecipato all'incontro formativo rivolto agli studenti dell’Istituto Agrario Barone De Franceschi di Pistoia: "L'albero è l'elemento più importante per mitigare i cambiamenti climatici e rendere le nostre città più vivibili"
“Dal vivaio al feed” è il titolo dell’incontro formativo, che si è svolto all’istituto agrario De Franceschi di Pistoia, che ha visto la partecipazione di Nicola Caffi Avogadri, agronomo e influencer seguitissimo su Instagram con oltre 140.000 follower, noto per la sua capacità di divulgare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i temi legati al verde e all’agronomia.
L’appuntamento, promosso dal Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, dall’Associazione Vivaisti Italiani, dall’Istituto Agrario e dalla Fondazione Barone De Franceschi, è rivolto agli studenti per accrescere le competenze agronomiche e approfondire la cultura del verde nell’era dei social.
Potrebbe interessarti anche
In Versilia lo chef che ha deliziato lo stilista Valentino tra le onde del mare
Un bagaglio di esperienza unico per Mariani che oggi ha aperto un bistrot a Lido di Camaiore insieme al fratello Micheal: qui porta in tavola piatti contemporanei e cuciti su misura, come le migliori creazioni d’alta moda. Simona Bellocci lo ha incontrato e ci racconta la sua storia
Si chiama Hiroshi Mariani e per oltre 10 anni è stato il cuoco di bordo sullo yacht di una delle più grandi icone di stile italiano. Cosa amava lo stilista? La pasta, semplicità e dettagli
Potrebbe interessarti anche
Pegaso d’oro alla Fondazione Tommasino Bacciotti: 26 anni a fianco dei piccoli pazienti oncologici
Paolo e Barbara Bacciotti hanno trasformato il dolore per la perdita del loro figlio Tommaso in un impegno sociale a servizio di tutta la comunità: sostengono la ricerca sui tumori pediatrici e ospitano le famiglie dei bambini in cura al Meyer
Paolo e Barbara Bacciotti aprirono nel 2000 a Firenze la Fondazione che porta il nome del figlio, Tommaso, scomparso nel 1999 a soli due anni di vita per una rara forma di tumore cerebrale: da allora hanno creato una rete di accoglienza di 29 case dove ospitano gratuitamente le famiglie dei piccoli pazienti oncologici in cura all’ospedale pediatrico Meyer, sostengono la ricerca sui tumori infantili, finanziano gli acquisti di macchinari per gli ospedali e offrono supporto anche psicologico ai genitori e ai bambini.
Un’eccellenza per Firenze e per tutta la Toscana che oggi è stata premiata dal presidente Giani con il massimo riconoscimento della Regione “in segno di riconoscenza, gratitudine e apprezzamento per quanto fatto in questi anni per la cura e l’assistenza dei più fragili”.
Potrebbe interessarti anche
Montopoli in festa per il suo tartufo, “Gustopolis” mette in mostra il meglio del Val d’Arno
Sabato 28 e domenica 29 marzo il borgo medievale si anima con stand artigianali ed enogastronomici, talk, show cooking, laboratori e tante attività per bambine e bambini. La presentazione in Consiglio regionale
Sabato 28 e domenica 29 marzo al via “Gustopolis – Mostra Mercato del tartufo marzuolo e dei prodotti tipici di Montopoli”. Un’edizione che è il culmine di percorso strutturato di promozione turistica e sviluppo locale.
L’iniziativa è realizzata in coprogettazione dall’associazione culturale Arco di Castruccio insieme al Comune e grazie al contributo del Consiglio regionale. L’obiettivo è quello di trasformare l’eccellenza del tartufo marzuolo e dei prodotti della terra in un volano per il marketing territoriale, integrando cibo, artigianato e turismo in un’unica visione di comunità.
“Gustopolis – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – è un esempio concreto di come tradizione, qualità e territorio possano generare sviluppo. Valorizzare il tartufo marzuolo, l’enogastronomia e l’artigianato significa sostenere le comunità locali e rafforzare l’identità della Toscana. Come Consiglio regionale crediamo in queste iniziative, capaci di unire promozione, turismo e crescita per tutto il territorio”.
Potrebbe interessarti anche
Incontro con il regista Yang Jong-hyun, ospite del Florence Korea Film Fest 2026
Il festival, dedicato alla cinematografia sudcoreana, arrivato alla 24esima edizione, si tiene dal 19 al 28 marzo, a La Compagnia di Firenze.
Potrebbe interessarti anche
Cybersecurity: la Regione a fianco degli enti locali per la sicurezza informatica
Intervista a Leonardo Borselli, responsabile della strategia di sicurezza informatica della Regione Toscana, sugli strumenti e le pratiche per mettere competenze e servizi a disposizione della PA
A Pistoia il primo evento degli incontri sui territori della Regione Toscana dedicati alle politiche digitali ha avuto come focus la sicurezza informatica e la rete regionale a supporto dei Comuni e degli altri enti pubblici.
Potrebbe interessarti anche
Università e Regione al lavoro per promuovere la cultura della cybersicurezza in Toscana
Intervista a Matteo Giannelli dell’Università di Firenze sul ruolo e il supporto degli Atenei a sostegno delle politiche digitali che fanno della Toscana uno dei punti di riferimento a livello nazionale
Oggi a Pistoia il primo incontro del tour sui territori della Regione Toscana dedicato al digitale ha avuto come focus proprio la sicurezza informatica.
Potrebbe interessarti anche
Connettività, competenze e cybersicurezza: al via a Pistoia il tour digitale della Regione nei territori
Focus sulla cybersecurity per il primo evento del ciclo di incontri per condividere con gli enti locali le strategie regionali per il digitale
È partito oggi da Pistoia il ciclo di incontri sul digitale nei territori della Regione Toscana per condividere strategie e opportunità regionali con gli enti locali.
In particolare nei prossimi la Regione lavorerà su due fronti. Da un lato l’obiettivo è migliorare la connettività mobile nelle zone più periferiche, operando in sinergia con i Comuni per monitorare le aree più carenti e intervenire con infrastrutture ad hoc, come i tralicci. Poi sarà rilanciata la rete dei Punti Digitale Facile, che assisteranno i cittadini non solo sui servizi digitali della PA ma anche per un uso consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale, in linea con la nuova proposta di legge regionale sull’AI al momento al vaglio del Consiglio regionale che mira a gestire questa nuova tecnologia garantendo etica e sicurezza.
“Vogliamo rendere tutta la Toscana connessa in modo da non lasciare nessuno indietro, sia dal punto di vista della connessione che della facilitazione digitale delle persone con i Punti Digitale Facile – ha spiegato l’assessore all’innovazione digitale della Toscana Alberto Lenzi aprendo i lavori a Pistoia – senza la giusta connessione chi lavora in smart working è costretto a spostarsi e le aziende non sono competitive sul mercato. Poi dobbiamo fare tutto un lavoro sull’intelligenza artificiale, tutelando anche i ragazzi dal punto di vista cognitivo. Vogliamo anche creare un osservatorio sull’AI, insieme alle università e ad altri enti, che garantisca la giusta analisi del fenomeno e la salvaguardia dei cittadini.”
Il focus della tappa pistoiese è stato la cybersicurezza, un tema su cui la Regione assiste gli enti locali in sinergia con METIS Toscana, la nuova inhouse regionale per il digitale, le università toscane e il Centro di competenza toscano per la cybersecurity.
Potrebbe interessarti anche
Sostenibilità e filiere locali: nasce il Distretto biologico del territorio fiorentino
È stato presentato nella sede della Regione Toscana il nuovo progetto che coinvolge i Comuni di Firenze, Scandicci, Lastra a Signa e Signa con il coordinamento della Rete Semi Rurali e delle pubbliche amministrazioni
Rafforzare la filiera locale del cibo, promuovere la biodiversità e la sostenibilità. È questo l’obiettivo del Distretto biologico del territorio fiorentino, presentato a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, alla presenza di istituzioni e associazioni di settore.
Il progetto coinvolge i Comuni di Firenze, Scandicci, Lastra a Signa e Signa con il coordinamento della Rete Semi Rurali e si propone non solo di sostenere l’agricoltura, ma anche di difendere il paesaggio, contrastare i cambiamenti climatici e incentivare nuove opportunità.
Alla conferenza stampa di presentazione era presente, tra gli altri, l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras: “Il riconoscimento del Distretto rappresenta un passo importante per rafforzare il ruolo dell’agricoltura biologica nella Toscana centrale e più in generale nel sistema rurale regionale. Sostenere i distretti significa investire nella qualità, nel paesaggio e nella competitività del nostro sistema agroalimentare”.
Potrebbe interessarti anche
Ventisette luoghi in Toscana aprono le porte per le Giornate Fai di Primavera
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano, per la 34ª edizione, le “Giornate FAI di Primavera” il grande evento che ogni anno permette a migliaia di persone di riscoprire e riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico dei territori in cui vivono
Per due giorni sarà possibile visitare, con un contributo libero, centinaia di luoghi d’arte, storia e natura: spazi spesso poco conosciuti o valorizzati, e in molti casi solitamente inaccessibili al pubblico.
In Toscana saranno 27 i luoghi aperti, distribuiti in tutte le province. Un’offerta ampia e variegata: ville, castelli, chiese, ma anche luoghi dell’educazione, laboratori artigiani, aree naturalistiche, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi.
Potrebbe interessarti anche
Talenti in azione, le strategie della Regione per i giovani che non studiano e non lavorano
In dieci anni, la percentuale delle ragazze e dei ragazzi toscani tra i 18 e i 29 anni inattivi è calata di quasi dieci punti percentuali, passando dal 22% del 2015 al 13%. Investimento da 5,8 milioni di euro su progetti e attività formative
Il punto sulla condizione dei giovani in Toscana che non studiano e non lavorano e le strategie della Regione Toscana attraverso il pr Fse+ 2021-2027, nell’ambito di Giovanisì, per favorire l’inclusione dei giovani Neet- Not in Education, Employment or Training.
Se ne è parlato al convegno di Firenze, presso l’Auditorium Sant’Apollonia, dal titolo “Alleanze territoriali e politiche pubbliche per i giovani: dalle sperimentazioni locali alle strategie regionali”, organizzato dalla Regione in collaborazione con Anci Toscana e l’Università di Firenze.
Potrebbe interessarti anche
A Pistoia Ettore Sottsass l’architetto che ha rivoluzionato il design con l’ironia e il colore
Fino al 26 luglio sono esposte a Palazzo Buontalenti oltre 1.400 opere tra disegni, progetti, fotografie, materiali documentari e oggetti di design dell’architetto di fama mondiale, che coprono un arco temporale di circa trent’anni, dall’immediato dopoguerra agli anni Settanta del ’900
“Io sono un architetto” è il titolo della grande mostra che Palazzo Buontalenti a Pistoia dedica a Ettore Sottsass.
Fino al 26 luglio saranno esposte oltre 1.400 opere tra disegni, progetti, fotografie, materiali documentari e oggetti di design, che coprono un arco temporale di circa trent’anni, dall’immediato dopoguerra (dal 1945 al 1975), periodo in cui i rapporti di Sottsass con la Toscana sono più intensi.
Potrebbe interessarti anche
Arno più sicuro e più vivo: un nuovo muro di contenimento al Torrino Santa Rosa
L'intervento di sicurezza idraulica finanziato dalla Regione Toscana apre la strada a un progetto più ampio di riqualificazione dell'area, con la creazione di un nuovo approdo nel cuore dell’Oltrarno
È stato inaugurato questa mattina il nuovo intervento di consolidamento del muro d’argine sulla riva sinistra dell’Arno a Firenze, all’altezza del Torrino di Santa Rosa. L’opera, realizzata dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di 350mila euro, rafforza la sicurezza idraulica di una vasta area dell’Oltrarno e si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del complesso del Torrino, sviluppato in coordinamento con il Comune di Firenze.
I lavori, curati dal Settore Genio Civile Valdarno Superiore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, hanno previsto la realizzazione di un nuovo muro d’argine in cemento armato lungo circa 25 metri lineari, fondato su pali e costruito in aderenza al muro preesistente sul lato campagna, con collegamenti strutturali che ne migliorano la stabilità complessiva. L’intervento ha incluso anche il ripristino delle lesioni dell’intonaco esistente per un tratto di circa 15 metri a partire dal Torrino di Santa Rosa.
“La Regione – ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, presente all’inaugurazione insieme al direttore della protezione civile Giovanni Massini – ha finanziato questo intervento con una prospettiva in più. I 350mila euro con cui abbiamo realizzato questo muro sostituiscono una struttura che non garantiva adeguata resistenza proprio accanto al Torrino di Santa Rosa, dove oggi ha sede la Rondinella, una realtà sportiva, sociale e di aggregazione molto importante. Con questa protezione idraulica possono svilupparsi nuovi progetti: la Rondinella potrà ampliarsi con una saletta auditorium nel punto dove un tempo c’era un contrafforte, con tutte le autorizzazioni della Soprintendenza e senza impatti sul contesto. Ma si apre anche la prospettiva di poter scendere sull’Arno e realizzare un approdo per attività sportive e turistiche nel tratto tra la pescaia di Santa Rosa e quella dell’Isolotto, dove oggi non è possibile. Abbiamo conferito al Comune di Firenze 600mila euro per riqualificare il giardino e realizzare nuovi percorsi lungo l’area del Pignone, dove un tempo sorgeva il porto fluviale della città”,
Potrebbe interessarti anche
Trasformazione digitale: Toscana a confronto con le altre regioni per il futuro dell’innovazione
All’Università di Firenze il terzo Convegno degli Osservatori regionali: al centro servizi pubblici digitali, cybersicurezza, competenze digitali e intelligenza artificiale
La Toscana si conferma tra i territori più attivi in Italia nel campo della trasformazione digitale della pubblica amministrazione. Dall’inserimento del diritto alla connettività nello statuto regionale alla diffusione delle competenze digitali con la rete dei Punti Digitale Facile, fino alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale con la proposta di legge al momento al vaglio del Consiglio regionale, la Regione sta sperimentando nuove politiche per accompagnare cittadini, imprese e istituzioni nella transizione tecnologica.
Proprio di queste sfide si è discusso all’Università di Firenze durante il terzo Convegno degli Osservatori regionali organizzato dalla rivista Le Regioni, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle amministrazioni territoriali. Al centro del confronto i temi della cybersicurezza, dell’inclusione digitale e dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di costruire un sistema pubblico sempre più innovativo, sicuro e accessibile.
Potrebbe interessarti anche
Partecipa al cambiamento: al via nelle scuole il progetto di Lanterne Magiche per una Toscana sostenibile
Studenti e studentesse dovranno realizzare brevi contenuti video, incentrati sulle principali tematiche di interesse dell’Agenda 2030 e della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile
Sensibilizzare i più giovani sui temi della sostenibilità ambientale attraverso il linguaggio delle immagini. Arriva al Liceo Artistico Porta Romana di Firenze il progetto “Partecipa al cambiamento! Lanterne Magiche per Toscana Sostenibile”, promosso da Fondazione Sistema Toscana nell’ambito del programma educativo Lanterne Magiche e collegato alla Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile della Regione Toscana, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Il laboratorio coinvolge alcune classi delle scuole superiori toscane in un percorso didattico che unisce educazione ambientale e produzione audiovisiva, con l’obiettivo di informare, responsabilizzare e stimolare la partecipazione attiva degli studenti.
Il primo incontro vuole essere una lezione teorica per introdurre i temi che saranno sviluppati durante il progetto, dall’impronta di carbonio al fast fashion, fino alla biodiversità urbana e al greenwashing. Nei prossimi appuntamenti i ragazzi passeranno alla fase creativa, realizzando brevi video dedicati alla sostenibilità, che saranno presentati a giugno al cinema La Compagnia di Firenze in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.