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ExCelle San Gimignano: al via il progetto di rigenerazione dell’ex convento di San Domenico

Regione, Comune e Opera Laboratori insieme per la rinascita dello spazio da 13mila metri quadrati, che aprirà nella primavera 2027 con un museo, un’area eventi da 2mila posti, botteghe, ristorazione e molto altro

Il progetto di rigeneraziona urbana ExCelle San Gimignano

Nel centro storico di San Gimignano prende forma uno dei più ambiziosi progetti di rigenerazione urbana e culturale in Italia: ExCelle San Gimignano, il nuovo nome che accompagnerà la rinascita dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico, uno dei complessi architettonici più rilevanti all’interno delle mura storiche del borgo Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Regione Toscana, Comune e Opera Laboratori insieme

Il progetto, guidato e finanziato da Opera Laboratori, rappresenta il primo project financing italiano nel settore culturale, un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che vede protagonisti la Regione Toscana e il Comune di San Gimignano, proprietari del complesso.

“Si tratta – spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – di un’area molto vasta, che con i suoi circa 13.000 metri quadrati di superficie interessa un decimo di tutto il centro storico. In questo ex convento di San Domenico è passata la storia. Qui venivano Girolamo Savonarola e Dante, poi è stato un carcere e infine a lungo abbandonato. Poi, grazie al progetto voluto dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Marrucci e finanziato molto volentieri anche dalla Regione Toscana, entro la primavera del prossimo anno sorgeranno un museo, uno spazio espositivo e altro ancora. Insomma, a San Gimignano verrà realizzato un complesso polifunzionale che avrà una capacità di attrazione pari a quella delle torri che l’hanno resa famosa nel mondo. E come Regione contribuiamo volentieri alla realizzazione di questa nuova eccellenza toscana”.

La presentazione del progetto di rigeneraziona urbana ExCelle San Gimignano

L’intervento da 2,5 milioni di euro

I lavori per la sua realizzazione sono in corso e si concluderanno entro la primavera del 2027. I fondi necessari, circa 25 milioni di euro, arrivano da un project financing, mentre la Regione ha finanziato, con 725mila euro di risorse proprie, la realizzazione di un parco tematico di circa 8.000 metri quadrati e di un parcheggio di circa 3.600 metri quadrati i cui lavori si concluderanno entro la fine dell’anno. La durata della concessione a favore di Opera Laboratori è di 69 anni.

ExCelle San Gimignano diventerà una “città nella città”, uno spazio aperto, permeabile e vivo, dove cultura, arte, spiritualità, ospitalità ed enogastronomia convivono in un’esperienza immersiva e contemporanea.

“ExCelle – spiega il sindaco Andrea Marrucci – è un progetto di grande importanza per la nostra comunità, ma direi per tutta la Val d’Elsa e per la Toscana. Dopo decenni di chiusura, il Complesso di San Domenico torna ad aprirsi a cittadini e visitatori: non recuperiamo solo un edificio, ma restituiamo alla città una parte fondamentale della sua anima. Parliamo di circa il 10% dell’edificato del centro storico Unesco: un patrimonio immenso che torna fruibile e che amplia il centro storico come luogo fisico e come spazio di relazioni e di confronto.”

Un museo, un’area eventi, botteghe e molto altro

Gli spazi storici del complesso di San Domenico, convento dominicano sin dal Trecento, poi carcere nel 1883 e infine abbandato dal 1995,  verranno reinterpretati in chiave moderna: le celle monastiche, gli ambienti carcerari, il chiostro, il camminamento di ronda e ipogei troveranno una nuova vita.

Il progetto di rigeneraziona urbana ExCelle San Gimignano

Tra le principali funzioni previste dal progetto – a cura dello studio ArDeMo e realizzato da Setten Genesio – ci sono spazi museali e un Digital Art Museum ipogeo con installazioni immersive temporanee, un’area eventi all’aperto nell’ex ora d’aria, con una capienza fino a 2mila posti, ma anche spazi per convegni, mostre e associazioni, percorsi panoramici e una struttura ricettiva con 70 posti letto, ricavati nelle ex celle del convento. E ancora botteghe artigianali e libreria e aree dedicate ad AgriFood, AgriBar e ristorazione, con prodotti a filiera corta.

“La sfida è enorme – precisa Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori trasformare un luogo complesso, stratificato e carico di memoria in uno spazio contemporaneo, accessibile e funzionale, senza tradirne l’identità. ExCelle nasce da un lavoro profondo di ascolto dell’architettura e della storia, traducendo il passato in un’esperienza attuale, capace di parlare a pubblici diversi, italiani e internazionali. “

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