A Palazzo Bellini a Firenze dall’11 al 19 aprile si terrà la prima personale dell‘artista contemporaneo Paolo Stefanelli a cura della galleria Vault Art Consulting.
Il titolo dell’esposizione “Faunirica” è un neologismo coniato dall’artista stesso che unisce, in armonica fusione, il mondo animale e la dimensione onirica.
Le opere inedite sono realizzate attraverso la sua personale tecnica: il collage unito all’intarsio. Stefanelli costruisce le composizioni mediante lembi di tela precedentemente colorata, che ritaglia e sovrappone o accosta generando luci, ombre e campiture cromatiche.
Un modus operandi che prende forma in soggetti fantastici di natura antropomorfa. Figure umane i cui arti si trasformano in teste di animali, come appendici o prolungamenti, a suggerire un’unione imprescindibile tra uomo e natura.
L’uomo diventa così simbolo di un mondo naturale in equilibrio con gli altri esseri viventi, vive un rapporto sereno e quotidiano con la natura, percepita come presenza amica; la rispetta e vi appartiene, riconoscendosi parte integrante di essa.
Non c’è scontro, ma gioco: come bambini nati dalla stessa matrice, uomo e animale convivono e condividono la medesima intensità emotiva, senza che l’uno prevalga sull’altro.
Come un ricercatore di gemme, Stefanelli, davanti al mucchio di strappi di tela che invade il tavolo del suo studio, individua il frammento cromatico più adatto.
Trovando l’elemento giusto e collocandolo nella posizione precisa, riesce a moderare il caos e a trasformarlo in equilibrio, armonizzando le differenze e placando le inquietudini.
La dimensione onirica genera uno stato di sospensione entro cui tutto evolve in modo libero e armonico.
Il ritmo sincopato della tavolozza cromatica, simile alle strutture compositive di stili musicali quali il jazz o la bossa nova, si ricompone e si uniforma dando vita a una metrica ondeggiante.
Ciò che in apparenza appare distinto e frammentato ritrova un legame imprescindibile, generatore di quell’armonia che la natura stessa ci suggerisce e pretende.