Il presidio sanitario Dallapiccola, tra San Jacopino e piazza Puccini a Firenze, compie un importante passo avanti e diventa ufficialmente Casa di Comunità, rafforzando il proprio ruolo di riferimento per la sanità territoriale del Quartiere 1.
Grazie a un investimento di circa 44 mila euro della Regione Toscana sono stati ampliati gli spazi dell’ambulatorio prelievi, rinnovati gli impianti e riqualificati i locali, ma la novità principale riguarda l’ampliamento dei servizi offerti ai cittadini.
All’inaugurazione della nuova struttura ha preso parte il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha sottolineato come la Casa di Comunità rappresenti un presidio di prossimità destinato a offrire risposte concrete ai bisogni di salute di un quartiere densamente popolato.
Il bacino di utenza stimato è di circa 31 mila assistiti che, insieme ai servizi garantiti dalla vicina Casa di Comunità Santa Rosa, porteranno l’offerta sanitaria a coprire circa 62 mila residenti del Quartiere 1.
Tutti i nuovi servizi
Tra le nuove attivazioni spicca il Punto di Intervento Rapido (PIR), operativo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, dove sarà possibile ricevere assistenza per medicazioni, piccole emergenze e codici minori, evitando così il ricorso ai pronto soccorso ospedalieri.
Accanto a questo nasce anche il Punto Unico di Accesso (PUA), pensato per orientare e prendere in carico i cittadini, in particolare anziani, persone fragili e malati cronici, indirizzandoli verso i percorsi sociosanitari più appropriati.
All’interno della struttura continuerà l’attività dei medici di medicina generale, affiancata da un’offerta specialistica che comprende chirurgia generale, fisiatria, fisiopatologia respiratoria e neurologia, alla quale si aggiungerà presto anche la reumatologia.
La presenza di più medici consentirà inoltre di garantire la continuità assistenziale anche in caso di assenza del proprio medico di famiglia.
Un altro elemento qualificante della nuova Casa di Comunità è l’introduzione della telemedicina. Gli specialisti potranno infatti valutare a distanza referti di ecografie, spirometrie ed emogasanalisi eseguite direttamente nel presidio, effettuando teleconsulti e fornendo risposte rapide nei casi più urgenti.
L’offerta sanitaria si completa con il servizio infermieristico ambulatoriale e domiciliare dell’Infermiere di famiglia e di comunità, lo psicologo di base, l’assistente sociale e la raccolta dei campioni per lo screening del tumore del colon-retto.
Resta inoltre attivo lo sportello “Spazio Giò”, dedicato a minori, giovani e adulti, che offre attività di prevenzione e consulenza sulle dipendenze comportamentali e da sostanze.