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Il Gabinetto Vieusseux dedica una mostra a Laura Orvieto per i 150 anni dalla nascita

“Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux” è questo il titolo della mostra aperta a Firenze fino al 24 luglio presso l’Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti che racconta il mondo della letteratura per ragazzi

Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux

Per celebrare i centocinquanta anni dalla nascita di Laura Orvieto (Milano, 7 marzo 1876 – Firenze, 9 maggio 1953), scrittrice di alcuni testi cardine della letteratura per ragazzi e per sottolineare la centralità di una produzione letteraria troppo spesso relegata a ‘sottocategoria’, il Gabinetto Vieusseux presenta, presso l’Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, la mostra “Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux”, curata da Elisa Martini e Benedetta Gallerini.

La mostra aperta al pubblico fino al 24 luglio, pone al centro la figura di Laura Orvieto, autrice di libri celeberrimi come Storie della storia del mondo e Leo e Lia, accanto alla quale riemergono nomi di scrittrici che, con le loro storie e racconti, hanno ‘fatto gli italiani’.

L’intenzione è di valorizzare un universo sommerso che entra nel patrimonio dell’Istituto già con la pubblicazione, fin dal 1836, da parte di Giovan Pietro Vieusseux della ‘Guida dell’educatore’ e con la rubrica dei Books for children ideata da Eugenio Vieusseux negli anni Settanta dell’Ottocento.

Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux

Il percorso espositivo

Suddivisa in sezioni l’esposizione presenta una struttura cronologicamente a ritroso. Salendo lo scalone di Palazzo Corsini Suarez, sede dell’archivio Bonsanti, si può incontrare la prima teca (L’eredità) dedicata al ‘Premio di letteratura per ragazzi Laura Orvieto’, nato all’indomani della morte della scrittrice, e un altro piccolo tassello, denominato Verso il futuro, nel quale la scrittrice recensisce il libro appena uscito di Bambi e ne coglie la valenza filmica. Si arriva, quindi, al cuore della mostra allestito come una tradizionale festa di compleanno.

Nelle teche centrali appare Laura, la ‘festeggiata’, con le prime edizioni dei suoi libri e le sue preziose carte manoscritte.

Nella teca Gli antenati, oltre alla ‘Guida dell’Educatore’ e alla rubrica Books for Children, le opere di Rudyard Kipling, Louisa May Alcott, Ida Baccini, Emma Perodi, Carlo Lorenzini, che, generazione precedente a quella di Laura, aprono il filone della letteratura infantile e, come la Orvieto, erano stati a loro volta iscritti al Gabinetto Vieusseux. Assieme a loro anche Rosa Errera, scrittrice e maestra di Laura.

Nelle vetrine Le amiche fiorentine e Le amiche lontane viene dato spazio alle scrittrici e illustratrici contemporanee di Laura: Amelia Pincherle Rosselli, Maria Bianca Viviani della Robbia, Bona Gigliucci, Lina Schwarz, Sonia Naldi de Figner, Paola e Gina Lombroso, Teresa Corinna Ubertis (in arte Térésah), Augusta Rasponi del Sale (Gugù), legate alla famiglia Orvieto, ma anche all’Archivio, che ne conserva le carte.

Gli ultimi spazi sono riservati alle riviste per l’infanzia e soprattutto all’attività della Orvieto come direttrice della ‘Settimana dei ragazzi’.

Tanti i bozzetti, che recano le firme di artisti quali Fiorenzo Faorzi, Piero Bernardini, Giancarlo Bartolini Salimbeni e Vinicio Berti.

Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux

Informazioni sull’evento:

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