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Inequilibrio Festival 2026 celebra la forza femminile: dalle amazzoni alle partigiane

Dal 25 giugno al 4 luglio tra Castiglioncello e Rosignano Marittimo 10 spettacoli e 6 prime nazionali per esplorare archetipi, ribellione, disobbedienza, maternità, potere, desiderio, repressione e resistenza

Fondazione Armunia mette al centro l’identità femminile e il corpo delle donne nella nuova eizione di “Inequilibrio Festival” che si terrà dal 25 giugno al 4 luglio tra il Castello Pasquini di Castiglioncello e il borgo medievale di Rosignano Marittimo, col sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Rosignano Marittimo.

Il programma vede in cartellone 10 spettacoli, di cui 6 prime nazionali con alcune delle compagnie teatrali più innovative del panorama nazionale.

Molte le tematiche affrontate dagli spettacoli: maternità, potere, ribellione, archetipi, disobbedienza, desiderio, repressione.

“Inequilibrio consolida la sua vocazione ad essere piattaforma di respiro e visione, in cui dialogano generazioni e sguardi”, spiega la direttrice artistica Angela Fumarola. “L’orizzonte di questa 29/ma edizione è costellato da voci e corpi femminili che, osservando il mondo, lo restituiscono attraverso la loro soggettività”.

Le palestriti, Simona Bertozzi

Il programma

L’applaudita compagnia Gogmagog sarà al festival con “L’imperativo categorico”, nuova creazione che porta per la prima volta in Italia l’ultima opera di Victoria Szpunberg, con un’analisi tagliente della precarietà dei nostri giorni, tra umorismo nerissimo e vulnerabilità (27 e 28 giugno).

In prima assoluta “La vita degli animali”, progetto firmato dall’attrice e performer Elisa Pol (cofondatrice con Maurizio Lupinelli della compagnia Nerval Teatro) su drammaturgia di Chiara Lagani (della formazione più volte trionfatrice agli Ubu Fanny e Alexander) che mette lo spettatore faccia a faccia con l’indomita scrittrice nata dalla penna di J. M. Coetzee per smascherare le menzogne del nostro vivere quotidiano (3 luglio).

Ancora prime con “Rossocrepa”, azione performativa della danzatrice Sara Sguotti, vincitrice agli Ubu 2024 come miglior performer under 35 e artista associata al Centro Nazionale Di Produzione Della Danza Virgilio Sieni, che osserva il corpo mutato dalla maternità (28 giugno).

“Il fiore esploso”, indagine di e con Luca Scarlini e Cristina Abati sulla figura di Florbela Espanca, artista che nel Portogallo della dittatura di Salazar rivendicava, con i suoi sonetti, il diritto delle donne al desiderio, all’ambizione e alla disperazione (3 luglio).

“Acqua Antica”, in cui la visionaria formazione Teatro Rebis rilegge, attraverso un’antica fiaba fiamminga, la storia di Joyce Lussu: partigiana, scrittrice, traduttrice e poetessa, donna insottomettibile (3 luglio).

“Liturgia delle anime”, rituale di musica e voce di e con l’attrice e performer Ilaria Drago capace di fare risuonare sogni e vocazione di chi si è perso sotto il peso di leggi assassine, ma anche e soprattutto di chi sente l’urgenza di una profonda conversione (30 giugno).

Cristina Abati, Il fiore esploso

Tra le personalità più interessanti della danza contemporanea, Claudia Catarzi presenterà “Entering the Bubble”, azione per spettatore unico che muove verso la nascita di un nuovo paradigma (30 giugno e 1 luglio).

Celebre per il suo lavoro ironico e dissacrante sulla fisicità, Silvia Gribaudi porterà a Inequilibrio “Amazzoni”, partitura coreografica in dialogo con le danzatrici Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva. In scena corpi che si spingono oltre i limiti fisici attraverso pratiche ispirate a rituali sciamanici femminili: donne che abitano la propria forza per una riflessione su genere e potere (30 giugno).

Dall’antichità viene anche la suggestione che anima “Le Palestriti” di Simona Bertozzi, lavoro finalista Ubu 2025 come Miglior Spettacolo di Danza ispirato all’omonimo mosaico di Villa del Casale a Piazza Armerina in Sicilia, rara rappresentazione di agonismo femminile dell’antichità (27 giugno).

Infine, da non perdere Antonella Questa, ospite consueta del festival che quest’anno sarà sul palco con “Offro io”, riflessione ironica e feroce sul valore delle persone in una società che misura tutto in denaro, sulla nostra relazione con la ricchezza altrui e la nostra, per una favola contemporanea sul desiderio, il potere e la condivisione (26 giugno).

Sara Sguotti, Antonio Ficai

Informazioni sull’evento:

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