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L’Italia di Giovanni Spadolini: in mostra a Firenze oltre vent’anni di storia politica e istituzionale

Una mostra storico-documentaria alla Fondazione Spadolini di Firenze dai vip della terra ai doni curiosi come le caramelle di Reagan e i kalashnikov regalati dai sultani

Giovanni Spadolini

È stata inaugurata questa mattina, nella sede della Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia a Pian dei Giullari a Firenze la mostra storico-documentaria “L’Italia di Giovanni Spadolini. Politico e uomo delle istituzioni (1972-1994)”, terzo e conclusivo appuntamento espositivo promosso nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita dello statista fiorentino.

Spadolini: uomo delle istituzioni

L’esposizione ripercorre oltre 20 anni di storia politica e istituzionale italiana attraverso la figura di Giovanni Spadolini, protagonista centrale della vita pubblica del Paese tra il 1972 e il 1994. L’itinerario mette in luce il suo ruolo di uomo delle istituzioni, intellettuale e servitore dello Stato, restituendo il contesto storico e culturale nel quale operò, attraverso reperti personali di Spadolini.

L’esposizione infatti ripercorre gli anni decisivi della sua esperienza parlamentare e di governo, dall’ingresso in Senato nelle file del Partito Repubblicano fino alle più alte responsabilità istituzionali, restituendo attraverso documenti, lettere, fotografie e materiali d’archivio il profilo di uno statista che seppe tenere insieme rigore intellettuale e responsabilità pubblica.

“Manifesti e volantini, caricature e oggetti simbolici, fotografie e giornali che documentano gli incontri coi grandi della Terra – ha spiegatoil professor Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia – I viaggi nelle varie parti del mondo e la frequentazione delle più autorevoli personalità della politica e della cultura: Walesa e Gorbaciov, Mandela e Dubcek, Eltsin e Levi Montalcini. La villa di Spadolini, ‘Il tondo dei cipressi’ a Pian dei Giullari, divenne luogo di incontro privilegiato sulle colline fiorentine, con ministri e capi di Stato, fino all’Imperatore del Giappone Akihito”.

Il momento dell’annullo filatelico di oggi per la mostra dedicata a Spadolini

Alla cerimonia inaugurale di oggi sono intervenuti il presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Roberto Antonelli, la sindaca di Firenze Sara Funaro, la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci e il cardinale Giuseppe Betori.

Per l’occasione Poste Italiane ha effettuato un annullo speciale del francobollo emesso per il centenario spadoliniano.

“Spadolini fu eletto socio nazionale dell’Accademia dei Lincei senza essere sottoposto alla trafila normale – ha commentato il presidente Roberto Antonelli – cosa questa non facile perché richiede un voto all’unanimità. Nelle motivazioni si legge “A Giovanni Spadolini la storia appare come grande pacificatrice e risolutiva degli urti tra gli uomini.” Oggi voglio farvi dono delle sue stesse parole, contenute in una lettera del 1994 che Spadolini scrisse pochi mesi prima di morire all’allora Presidente dei Lincei, quando per un voto non era stato rieletto alla presidenza del Senato. ‘Sono commosso per le parole di solidarietà e sostegno. Ho fatto solamente il mio dovere. Sono onorato di aver combattuto una battaglia perduta in partenza, cercando di compiere mediazione tra le forze politiche e le forze sociali. Continuerò a battermi fino alla fine delle mie forze per continuare a difendere quella che Bobbio chiama l’Italia civile'”.

“La Fondazione Spadolini – ha aggiunto la sindaca Funaro – è una delle più grandi custodi di un patrimonio appartenente non solo alla città di Firenze ma all’Umanità intera. Giovanni Spadolini era profondamente fiorentino e amava Firenze più di ogni altra cosa. Fu punto di riferimento intellettuale sia per i cittadini che, più in generale, nella storia del nostro Paese.”

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