La Stamperia Braille di Firenze festeggia nel 2026 i suoi primi cento anni. Un anniversario importante che sarà celebrato con un anno di iniziative artistiche e culturali aperte a tutti.
Nata nel maggio del 1926 per volontà di Aurelio Nicolodi, promotore e fondatore dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la Stamperia è stata fin da subito una realtà pionieristica nell’educazione e nella formazione professionale delle persone non vedenti.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale c’era un alto numero di persone che tornavano dal fronte avendo perso la vista, tra cui lo stesso Nicolodi.
Ogni anno la Stamperia trascrive e realizza in braille circa 150 libri scolastici, per un totale di mille volumi prodotti. A questo si aggiunge un catalogo in costante aggiornamento che conta oltre 4.000 titoli: dalla letteratura alla saggistica scientifica, dai manuali alle partiture musicali.
“Quella di Firenze è la prima e unica stamperia braille in Italia gestita dal pubblico: sarà sempre di più una realtà speciale nel suo ambito, un vero fiore all’occhiello della nostra regione – ha dichiarato l’assessora regionale Monia Monni – In un recente video realizzato dalla Stamperia un giovane ipovedente sintetizza così il valore della lettura in braille: un ponte tra il mondo dei vedenti e quello dei non vedenti. E proprio in questo modo: nonostante la tecnologia offra oggi molti altri strumenti, imparare il Braille è comunque fondamentale per l’autonomia di lettura di non vedenti ed ipovedenti, per migliorare la propria capacità di apprendimento e ridurre le distanze con i vedenti. Proprio per questo abbiamo deciso di prendere l’occasione del centenario per rilanciare le nostre attività realizzando uno spazio nuovo, accessibile, innovativo, capace di favorire la fruizione della Stamperia Braille soprattutto ai giovani delle scuole”.

La fabbrica dell’uguaglianza
Tra i progetti più significativi del centenario, la nascita di un vero e proprio museo del braille: si chiamerà “La fabbrica dell’uguaglianza”, sarà curato dall’architetto Fabio Fornasari e aprirà le sue porte alle scuole e alla cittadinanza, con un percorso dedicato alla storia e al valore sociale della scrittura tattile.
Sarà un museo molto speciale, con tante cose da vedere e da toccare, un laboratorio di esperienze legate al mondo dell’invisibile agli occhi.
In mostra, oltre ad una collezione storica di matrici, testi e spartiti musicali in braille, ci saranno anche i macchinari storici.
Non mancheranno esperienze sensoriali che consentiranno alle persone di vivere le sensazioni di chi non vede e comprenderne le difficoltà che si trova a vivere nella quotidianità.
Infine nel parco antistante sarà realizzato un bellissimo percorso sensoriale nel verde.
Un weekend con la compagnia Virgilio Sieni
Il weekend del 28 e 29 marzo il Teatro Tredici, all’interno dell’ex Istituto per ciechi, ospiterà due giornate dedicate alla danza e al corpo con la Compagnia di Virgilio Sieni: in programma lezioni sulla tattilità e spettacoli aperti al pubblico.
“Braille” è un progetto artistico unico ed esclusivo, creato da Virgilio Sieni proprio per i cento anni della Stamperia.
Il palinsesto prevede lezioni sulla tattilità, un incontro, lo spettacolo “Danza cieca” e tre performance, di cui due in prima assoluta.
Le attività artistiche inizieranno alle 17 di sabato 28 e alle 16 di domenica 29 marzo. La partecipazione sarà gratuita con prenotazione consigliata (posti limitati) a biglietteriacango@gmail.com (tel: +39 055 2280525 lun-dom ore 10-18 e whatsapp: +39 331 2922600).
