Ancora una volta è il volo di Larissa Iapichino a colorare d’azzurro il palcoscenico internazionale dell’atletica. La campionessa toscana ha conquistato il World Indoor Tour (livello Gold), il massimo circuito mondiale itinerante al coperto, aggiungendo un nuovo, prestigioso trofeo a un palmarès già straordinario.
Dopo aver dominato nelle ultime due stagioni la Diamond League, imponendosi nelle finali del circuito outdoor più prestigioso al mondo, Iapichino si conferma protagonista assoluta anche sotto il tetto. Un successo che certifica continuità, maturità e ambizione per l’atleta fiorentina delle Fiamme Oro.
Le vittorie decisive a Karlsruhe e Torun
Determinanti, nelle ultime settimane, le affermazioni in due tappe chiave del circuito: prima a World Indoor Tour Karlsruhe, poi a World Indoor Tour Torun. Proprio in Polonia è arrivato il sigillo finale.
A Torun Iapichino ha messo le cose in chiaro fin dal primo salto: 6,72 metri al debutto in pedana, misura sufficiente per ipotecare la vittoria di giornata e blindare anche la classifica generale del World Indoor Tour. Una gara costruita sulla solidità: 6,63 – 6,65 – 6,66, un nullo e 6,68 a chiudere una serie costante e di alto livello. Alle sue spalle la svizzera Annik Kalin, battuta per un solo centimetro (6,71), e la francese Hillary Kpatcha, terza con 6,68.
“Molto felice di essermi assicurata la vittoria, anche se la gara non è stata delle migliori. Servirà per le prossime, soprattutto verso i Mondiali: ho provato la pedana, ho assaporato l’atmosfera. Non vedo l’ora di tornare qui con l’obiettivo di fare meglio”, ha commentato l’azzurra.
Un inizio di stagione da protagonista
La stagione indoor era iniziata con un acuto importante: 6,93 metri all’esordio ad Ancona, misura che aveva subito lanciato un segnale forte alle avversarie. A Karlsruhe era poi arrivato un altro successo con 6,84, prima della conferma di Torun.
Il trionfo nel World Indoor Tour vale anche un assegno da 10mila dollari (circa 8.500 euro) e soprattutto la wild card per i Mondiali Indoor in programma proprio a Torun nel weekend del 20-22 marzo. Un pass diretto che potrebbe permettere all’Italia di schierare tre atlete nel salto in lungo, nel caso in cui altre due azzurre ottengano il minimo di qualificazione.