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Liberazione di Firenze e Scandicci: una settimana di eventi tra memoria e omaggio agli alleati

Dall’4 all’11 agosto cerimonie, cortei, mostre e commemorazioni per l’82° anniversario della fine dell’occupazione nazifascista. A San Michele a Torri saranno inaugurate le stele con i nomi dei 198 soldati alleati caduti nella “piccola Cassino”

La Martinella suona per la Liberazione Firenze - © Comune Firenze

Dal 4 all’11 agosto Firenze e Scandicci celebrano l’82° anniversario della Liberazione con un ricco programma di cerimonie istituzionali, iniziative culturali e momenti di raccoglimento dedicati ai partigiani, ai civili e ai soldati alleati che persero la vita durante i combattimenti dell’estate del 1944.

Una settimana di appuntamenti per ricordare la Liberazione dal nazifascismo e rendere omaggio a chi contribuì a restituire libertà al territorio fiorentino.

A Firenze le celebrazioni prendono il via martedì 4 agosto con la deposizione delle corone di alloro alle lapidi di via Lupo e via dei Bastioni, dedicate all’ufficiale inglese Hugh Snell, primo soldato alleato caduto in città, e ai fiorentini vittime di un bombardamento.

La mattinata proseguirà a Porta Romana con la cerimonia in ricordo dell’arrivo delle truppe alleate che segnarono l’inizio della liberazione della città.

Il calendario proseguirà il 5 agosto con la commemorazione della strage di Castello allo Stabilimento chimico farmaceutico militare, mentre l’8 agosto in piazza Santo Spirito sarà ricordata la Liberazione dell’Oltrarno insieme alla figura del comandante partigiano Potente. Il 9 agosto, al cimitero di Rifredi, verrà reso omaggio ai partigiani caduti per la Liberazione.

Tra le iniziative in programma anche la mostra immersiva “Memorie Manifeste”, allestita a Palazzo Vecchio, che attraverso le opere digitalizzate delle artiste Luchadora (Alessandra Marianelli) ed Ex_Moveo (Silvia Mongardini) racconta il contributo fondamentale delle donne alla Resistenza.

“Le città hanno una memoria, ma hanno anche una voce – ha sottolineato l’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese –. E quella di Firenze, quando parla della Liberazione, non può raccontare solo ciò che è accaduto: deve raccontare anche chi sono state le persone che hanno reso possibile quella storia. Per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio alle donne della Resistenza”.

Il momento culminante delle celebrazioni sarà martedì 11 agosto, anniversario della Liberazione di Firenze, quando il tradizionale suono della Martinella aprirà il programma istituzionale promosso dal Comune. Seguiranno il corteo cittadino, la cerimonia sull’Arengario di Palazzo Vecchio e le commemorazioni nei vari quartieri della città.

Gli eventi per la Liberazione a Scandicci

Anche Scandicci celebra il 4 agosto la propria Liberazione con una cerimonia dal forte valore simbolico.

A San Michele a Torri sarà infatti inaugurato l’ampliamento del monumento ai caduti con nuove stele che riportano i nomi dei 198 soldati alleati morti in quella che fu una delle battaglie più dure combattute nell’area fiorentina, passata alla storia locale come la “piccola Cassino”.

Alla cerimonia parteciperanno la sindaca Claudia Sereni e Joanna Heslop, incaricata d’affari dell’Ambasciata della Nuova Zelanda. Durante l’inaugurazione ciascuno dei 198 nomi sarà letto ad alta voce, restituendo identità e memoria ai giovani militari arrivati da lontano per combattere in Toscana.

“Nella battaglia di San Michele a Torri persero la vita soldati arrivati dall’altra parte del mondo, giovani uomini che combatterono e morirono lontano dalle loro case – ha dichiarato la sindaca Sereni –. Incidere i loro nomi in questo luogo significa ricordare il costo umano della guerra e rafforzare il profondo legame di amicizia tra Scandicci e la Nuova Zelanda”.

La giornata commemorativa prenderà il via alle 18 a San Martino alla Palma con la deposizione di una corona davanti alla targa dedicata ai Cinque Martiri.

Alle 18.30, a San Michele a Torri, si terrà la cerimonia ufficiale in onore dei caduti neozelandesi e l’inaugurazione delle stele dedicate ai 198 soldati che sacrificarono la propria vita per la liberazione di Scandicci, del Chianti e dell’intero territorio fiorentino.

Le iniziative in programma tra Firenze e Scandicci rappresentano un’occasione per rinnovare la memoria collettiva di una delle pagine più importanti della storia, ricordando il contributo dei partigiani, della popolazione civile e delle forze alleate nella riconquista della libertà.

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