Il grande nuoto è di scena a Livorno, dove è in corso la seconda edizione del trofeo BPER Città di Livorno. L’impianto della Camalich, dallo scorso anno elevato a Centro Federale di alta specializzazione, sta ospitando oltre 440 atleti, tra cui molte delle stelle più brillanti della nazionale azzurra. In un clima di pieno carico atletico, i talenti toscani giocano in casa: da Lisa Angiolini, che ha brillato nelle distanze della rana, al duo della velocità fiorentino composto da Lorenzo Zazzeri e Leonardo Deplano, senza dimenticare la crescita di Gianmarco Sansone nel delfino e della beniamina locale Sara Franceschi. Per tutti, l’obiettivo è uno solo: affinare la condizione in vista degli Assoluti di Riccione, previsti tra meno di un mese, dove verranno messi in palio i pass per gli Europei di Parigi.
Velocità e conferme: Deplano e Zazzeri rompono il ghiaccio
La sessione mattutina della seconda giornata del trofeo “BPER Città di Livorno” ha regalato conferme attese. Nei 50 stile libero maschili, il duello fiorentino ha visto prevalere Leonardo Deplano in 22″24. Il bronzo olimpico di Parigi 2024 ha preceduto il capitano Lorenzo Zazzeri (22″49) e Manuel Frigo (22″70).
Per entrambi, Livorno rappresenta il ritorno al clima gara dopo un lungo periodo di stop agonistico. “Le sensazioni sono buone alla prima gara dopo Lublino”, spiega Deplano, che ha recentemente vissuto un’esperienza di allenamento negli Stati Uniti. “La preparazione è stata diversa, ma i tempi sono in linea con i carichi degli altri anni. Gli USA? Un sistema sportivo differente, con spazi incredibili che ti permettono di dare sempre il massimo”.
Gli fa eco Zazzeri: “Il tempo è discreto per il periodo di carico. Io e Leonardo notavamo che non gareggiavamo da tempo, quindi ritrovare il feeling con l’acqua è fondamentale per la fiducia”. Lo sprinter dell’Esercito ha poi commentato la polemica sugli spazi acqua sollevata recentemente da Thomas Ceccon: “Purtroppo è una realtà comune in Italia. Anche a Firenze la mattina conviviamo con acquagym e sincronizzato. Detto da Thomas fa scalpore perché è la nostra stella, ma è una condizione che accomuna quasi tutti gli impianti”.

Angiolini regina della rana, Burdisso e D’Ambrosio convincono
In campo femminile, Lisa Angiolini firma una doppietta d’autore. Dopo il successo nei 200, la senese si impone anche nei 50 rana con un solido 30″77, distaccando Arianna Castiglioni. “Sta andando tutto per il meglio”, commenta la ranista azzurra. “Spero che tra un mese, a Riccione, venga fuori quel salto di qualità che per adesso, giustamente, manca per via dei carichi”.
Non deludono le aspettative nemmeno i 200 stile libero, dove il primatista italiano Carlos D’Ambrosio ha dato prova di una gestione di gara superiore, chiudendo in 1’48″00 (unico sotto l’1’49). Bene anche Federico Burdisso nei 100 farfalla (52″61), davanti a Lorenzo Gargani e a un convincente Gianmarco Sansone (53″22). Quest’ultimo ha le idee chiare: “Obiettivo riconfermarmi e puntare al tempo per gli Europei di Parigi”.
Tra le donne, spicca il bis di Costanza Cocconcelli nei 100 farfalla (59″38) che si allena a Firenze con Paolo Palchetti e la zampata di Agata Maria Ambler nei 50 stile libero (25″50), che conferma la sua crescita anche in vasca lunga.

L’analisi del DT Butini: “Tra monitoraggio e scelte coraggiose”
A monitorare i progressi a bordo vasca c’è il Direttore Tecnico Cesare Butini, soddisfatto della risposta degli atleti in questa fase della stagione. “Le risposte sono in linea con le aspettative“, spiega Butini. “In questo momento gli atleti, per dirla alla romana, non sono ‘né carne né pesce’: devono ancora adattarsi al riposo dopo i carichi pesanti. Questo meeting è un test di monitoraggio fondamentale verso Riccione“.
Il DT ha poi sottolineato l’importanza logistica del polo livornese: “L’abitudine alla gara è parte integrante della preparazione. Per questo, insieme alla Federazione e al Centro Federale di Livorno, abbiamo voluto offrire ai ragazzi questa opportunità. È un momento di passaggio: gran parte dei più giovani è assente perché tra una settimana avremo i Criteria, ma il livello dei big qui presenti è di assoluto rilievo“.

Un tema che abbiamo affrontato con il DT è il crescente numero di nuotatori italiani che scelgono di allenarsi oltreconfine, un trend che Butini non vede come una fuga, ma come una risorsa. “Il fatto che molti atleti vadano all’estero a cercare nuovi stimoli è un fattore di crescita estremamente positivo“, spiega il Direttore Tecnico. “Gran parte di chi fa questa esperienza poi torna nel sistema Italia con un bagaglio maturato che è utile a tutto il movimento. Non si tratta solo di confrontarsi con metodiche di allenamento diverse, ma di imparare a competere quotidianamente con atleti di livello mondiale“.
Intanto la nazionale azzurra prosegue nel suo cammino verso le prossime Olimpiadi di Los Angeles 2028 che richiederà un ricambio generazionale e anche su questo Butini ha le idee chiare: “me lo aspetto un pochino più marcato. Nel senso che adesso siamo un po’ al palo. Con i Criteria e con soprattutto la possibilità dei Giochi del Mediterraneo potremo inserire qualche atleta, giovane o meno meno esperto. Sicuramente potremmo favorire questo ricambio in vista del 2028″.
La sfida degli impianti
A fare gli onori di casa è Roberto Bresci, presidente della Federnuoto Toscana, che esprime enorme soddisfazione per il ruolo centrale di Livorno: “Questa piscina si presta enormemente a questo tipo di attività; è l’inaugurazione della stagione in vasca lunga per un movimento toscano in ottima salute“.
Tuttavia, Bresci non si sottrae al dibattito sollevato recentemente da Thomas Ceccon sulla carenza di spazi adeguati per l’alto livello: “Il problema degli impianti è il problema dei problemi”, ammette Bresci. “Ha ragione Ceccon: se c’è musica o troppa gente in corsia, la concentrazione cala. Ma dobbiamo fare i conti con la sostenibilità: senza l’attività commerciale e il sostegno esterno, queste strutture sono insostenibili. Una piscina non è un campo da padel: con 30 mila euro non fai nemmeno un pieno di energia”. Il futuro, però, sorride alla Toscana. “Se non succedono terremoti, nei prossimi anni staremo molto meglio“, annuncia Bresci. “Tra la nuova piscina per la pallanuoto a Firenze, l’impianto di Sesto Fiorentino, la 50 metri a Calenzano e i progetti su Prato, avremo un’offerta che garantirà il nostro movimento per i prossimi 50 anni“.