In Toscana si registrano ogni anno circa mille nuovi casi di melanoma, il tumore maligno della pelle che ha origine nei melanociti, le cellule responsabili della produzione del pigmento della pelle: rappresenta una percentuale minore rispetto ad altri tumori cutanei, ma è uno dei più aggressivi e con maggiore rischio di diffusione. Sta anche crescendo l’attenzione per la prevenzione e la diagnosi precoce e avanza anche la ricerca grazie a Ispro, l’istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica toscana.
Le terapie mirate e innovative
“Il melanoma è un tumore in grado di mimetizzarsi e sfuggire alla sorveglianza immunitaria e l’immunoterapia lavora per smascherarlo e riattivare le difese naturali dell’organismo” spiega Barbara Stecca, ricercatrice del Core Research Laboratory di Ispro.
La ricerca e le cure per il melanoma si sono evolute molto negli ultimi anni, puntando su terapie mirate e innovative. Affrontare un tumore aggressivo come il melanoma significa oggi puntare su cure intelligenti, capaci di colpire il bersaglio giusto. “Le cure attuali si concentrano su due approcci principali – riassume Stecca – la target therapy, che mira a inibire specifiche proteine fondamentali per la crescita del tumore, e l’immunoterapia, che punta a sviluppare armi per contrastare la capacità del melanoma di mimetizzarsi e sfuggire al sistema immunitario. Nello specifico miriamo a potenziare il sistema immunitario e a impedirgli di essere ingannato dal tumore. È su questo secondo fronte che stiamo spingendo”.
Monni: “Ricerca e prevenzione due pilastri inseparabili”
“Il lavoro che Ispro sta portando avanti sul melanoma è di grande valore scientifico e sanitario – evidenzia l’assessora alla sanità e al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni – la ricerca condotta dal Core Research Laboratory contribuisce in modo concreto a migliorare le cure e ad aprire nuove prospettive terapeutiche per una patologia complessa e aggressiva come questa. Rimane naturalmente fondamentale investire sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce: controlli regolari, informazione corretta e attenzione ai segnali della pelle sono strumenti decisivi per ridurre la mortalità e aumentare le possibilità di guarigione.”