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Nastri d’Argento, annunciate le cinquine: tanti i toscani in lizza

Tra i film girati in Toscana concorrono “La Chimera”, nella sezione Miglior film e “Palazzina Laf”, come Miglior opera prima. Tra i talenti toscani, anche Massimo Ceccherini per la sceneggiatura e Lorenzo Borghini, insieme al padre recentemente scomparso, Fabrizio Borghini, per la sezione Miglior Soggetto.

“Palazzina Laf” film nella cinquina dei Nastri D’Argento, girato in Toscana

Si accenderanno a fine giugno i riflettori sulla 78esima edizione dei Nastri d’Argento, il premio cinematografico attribuito ogni anno dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, che vanta una lunga tradizione. Sono state annunciate il 9 giugno le “cinquine”, le rose di cinque film, per ogni categoria di concorso, che saranno votate dai membri del Sindacato SNGCI. Sono in tutto trentasette i titoli finalisti, che saranno premiati giovedì 27 giugno all’arena MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, serata nella quale, tra i vari riconoscimenti, sarà consegnato il ‘Nastro dell’anno’ al film C’è ancora domani, di Paola Cortellesi, opera che avuto un successo di enorme portata.

In gara, in una 78esima edizione dei Nastri sostenuta, come di consueto, dal MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo e dalla SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, che ne è il main sponsor, eslusivamente i film usciti nelle sale, dal 1° Giugno 2023 al 31 Maggio 2024.

Tanti i talenti toscani e le opere che si ricollegano alla Toscana ai Nastri 2024, a cominciare dai film girati nella regione, che hanno potuto contare sulla collaborazione di Toscana Film Commission: La Chimera, di Alice Rohrwacher, girato nelle location della tratta ferroviaria Asciano-Monte Antico, toccando le frazioni di Monte Amiata Scalo e di Torrenieri, in concorso per il Nastro d’Argento per il Miglior Film (insieme a Io Capitano di Garrone, Comandante di De Angelis, Confidenza di Luchetti e I Dannati di Minervini) e Palazzina Laf, le cui riprese si sono svolte alle acciaierie di Piombino, nelle quali è stata ricostruita l’Ilva di Taranto, film di Michele Riondino, in corsa per la Miglior Opera Prima.

Nella sezione “Commedia”, campeggiano nelle cinquine i film del pratese Giovanni Veronesi, Romeo è Giulietta e Un altro Ferragosto, del livornese Paolo Virzì. Per il Miglior soggetto, concorrono i talenti fiorentini, Lorenzo Borghini, Cosimo Calamini, Daniele Minucci, insieme al giornalista, recentemente scomparso e padre di Lorenzo, Fabrizio Borghini, per il film Doppio passo. In lizza per la sceneggiatura il toscanissimo Massimo Ceccherini, che ha collaborato con Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Andrea Tagliaferri al film Io Capitano.

Tra i talenti attoriali, nominati Alba Rohrwacher (sezione Migliore attrice protagonista), che come la sorella Alice, è nata a Fiesole e cresciuta a Firenze, per Mi fanno male i capelli e il fiorentino Maurizio Lombardi (sezione Migliore attore commedia) per Romeo è Giulietta, attore di recente distintosi per sua bella interpretazione nel film tv Sei nell’anima di un’altra fiorentina, la regista Cinzia Th Torrini.

Per il Nastro ai Migliori Costumi, concorre Massimo Cantini Parrini, creatore degli abiti di scena del film Mi fanno male i capelli; mentre il Nastro alla Migliore canzone originale, nella cinquina il brano Ribellati e vai! (Musica di David Rhodes, testo di David Rhodes e Roddy Doyle, interpretata da Matilda De Angelis, con l’adattamento italiano di Bruno Tognolini e Gianclaudia Franchin) creata per il film d’animazione Mary e lo spirito di mezzanotte, di Enzo d’Alò, la cui lavorazione si svolta in buona nelle aule multimediali di Manifatture Digitali Cinema Prato.

 

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