Il 27 novembre alle 21:15 la Cattedrale di Firenze ospiterà la prima italiana di Requiem per la Terra di Paco Peña, un’opera intensa e coinvolgente che intreccia musica, canto e danza flamenca per riflettere sulla crisi ambientale.
L’evento è promosso dall’Opera di Santa Maria del Fiore e realizzato con la produzione e direzione artistica di Musicus Concentus.
Considerato una leggenda vivente del flamenco, il chitarrista e compositore Paco Peña ha sempre unito tradizione e innovazione.
Con Requiem per la Terra propone una meditazione sulla relazione fragile tra umanità e natura, unendo la visceralità del flamenco — capace di esprimere gioia, dolore, speranza e disperazione — alla solennità della Messa da Requiem.
Il risultato è un’opera monumentale, scritta in spagnolo e latino, che diventa un forte appello ecologico: il tempo per salvare il pianeta si sta esaurendo.
Sul palco, insieme a Peña, si esibiranno dieci musicisti e cantanti, affiancati dal Coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze e dal coro di voci bianche Pueri Cantores, entrambi diretti dal Maestro Michele Manganelli.
I testi del Requiem, ispirati a Omero, James Lovelock e Richard Bunyard, intrecciano elementi poetici e scientifici, alternando momenti di drammaticità ad altri più luminosi, come la sezione di “Alabanza”, fino al finale “Esperanza”, danzante e vitale.
Lo spettacolo rappresenta il quarto appuntamento della collaborazione tra Opera di Santa Maria del Fiore e Musicus Concentus, che negli ultimi anni ha portato in Duomo progetti d’autore come Altissima Luce (2022) eBack to Bach – Special Edition (2023) con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, Uri Caine e I Virtuosi Italiani, e nel 2024 Sacrarmonia con Antonella Ruggiero e Arkè String Quartet.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria:
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