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Nicla, in coma dopo il parto: il podcast degli amici per non farle perdere i ricordi

Aretina, di 36 anni, la scorsa estate è stata colpita da aneurisma cerebrale dopo la nascita del secondo figlio. Ora è in stato di coscienza minima, ricoverata all’ospedale Careggi di Firenze. L’iniziativa della famiglia e delle persone più care

Nicla

Ogni giorno un podcast per riannodare ricordi e ravvivare con nuove parole una memoria che rischia di affievolorsi. È il regalo che gli amici fanno a Nicla, una giovane donna di 36 anni, che il 24 agosto della scorsa estate, dopo la nascita del secondo figlio, è stata colpita da aneurisma cerebrale. Ora è in stato di coscienza minima, all’ospedale fiorentino di Careggi.

“Ciao Nicla, questo è il tuo podcast. Ti ricordi…”

Di origine aretine, tecnica di radiologia all’ospedale pedieatrico Meyer del capoluogo toscano, Nicla conduce la sua battaglia da sei mesi e le persone a lei care l’aiutano a non perdere il contatto con il mondo, raccontandole la sua vita. “Ciao Nicla, questo è il tuo podcast. Ti ricordi?”, così inizia ogni puntata.

La donna, madre di due bimbi piccoli, è stata sottoposta a diversi interventi e dopo mesi di coma ora si trova in uno stato di coscienza minima fluttuante: non si muove, ma reagisce. Sente l’affetto che la circonda e quelle parole sono un ponte con il mondo che ha visto e quello che va avanti fuori dalla stanza d’ospedale. C’è chi le ricorda un viaggio fatto insieme, una festa di compleanno, un episodio divertente ai tempi della scuola. Un rituale d’amore, che si rinnova ogni giorno.

Ad aspettarla ci sono Cesare e i piccoli Ernesto e Arturo

La famiglia di Nicla è salda intorno a lei. Il compagno Cesare si prende cura dei due bambini: Ernesto, 3 anni, e Arturo, sei mesi, e per stare il più possibile con loro ha ridotto il lavoro da tempo pieno a part-time.  Poi ci sono i nonni, che si sono trasferiti a Firenze per stare accanto ai nipoti.

La donna è seguita da diversi team di medici, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Careggi, prima ancora nel reparto di Neurochirurgia e ora all’istituto Don Gnocchi. Il percorso di recupero sarà lungo e complesso perché servirà la riabilitazione specialistica, un’assistenza continua, poi ausili tecnologici e, con ogni probabilità, la sua casa dovrà essere adattataa lle nuove esigenze cliniche.

Per questo gli amici di una vita hanno attivato una raccolta fondi su GoFundMe con l’obiettivo di sostenere concretamente la famiglia e in pochi giorni hanno già raccolto quasi 60mila euro. I fondi, fanno sapere gli amici, saranno interamente destinati alle cure riabilitative integrative rispetto a quelle pubbliche, al supporto nella gestione dei due bambini durante questa emergenza e alla ricerca di una soluzione abitativa adeguata alle condizioni cliniche di Nicla.

La speranza è che presto Nicla torni alla vita, a crescere i suoi bambini insieme a Cesare e a ritrovare la sua voce, quella che gli amici che le hanno donato per ravvivare i suoi ricordi.

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