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Una lettura data-driven del turismo in Toscana

Il turismo in Toscana post-Covid, cosa è successo negli ultimi sei mesi in un settore di grande rilevanza nell’economia regionale e cosa si può prevedere per il futuro prossimo. The Data Appeal Company ha analizzato i dati delle destinazioni nel 2020

Turismo in Toscana post-Covid

Con questo articolo vorrei provare a dare una lettura, guidata dai dati, di quello che è successo negli ultimi mesi al comparto turistico in Toscana. Un settore che è decisamente rilevante per l’economia regionale e che sta cercando faticosamente di sopravvivere dopo l’impatto della pandemia e delle misure correlate.

Utilizzando il nostro strumento di analisi dei dati delle destinazioni cerchiamo di capire cos’è successo negli ultimi mesi (dal primo giugno al 30 settembre) e poi proviamo a dare uno sguardo sul futuro.

In questa prima immagine si vede subito il calo dei contenuti online del 2020 rispetto allo stesso periodo 2019. Il perché raccogliamo i contenuti online (post, commenti, recensioni ecc) è molto semplice: abbiamo verificato una correlazione tra quello che accade online e i flussi di turisti sul territorio, interpolando le serie storiche ISTAT con i volumi dei contenuti online. E non solo la correlazione c’è, ma sono incredibilmente sovrapponibili i rispettivi andamenti. Questo vuol dire che i contenuti online sono in qualche modo dipendenti dal numero di persone in una destinazione e possono quindi essere usati come variabile proxy per avere un’idea dei flussi. Ma c’è di più: essendo i contenuti online praticamente in tempo reale possiamo non solo sapere con largo anticipo, rispetto ai dati ufficiali, cosa succede, ma anche usarli per fare previsioni sul futuro.

L’andamento è chiaro: ripresa lenta a partire da giugno, un picco ad agosto e crollo verticale a partire dalla prima settimana di settembre

Ecco, dall’immagine si vede, per il periodo da 01.06.2020 a 30.09.2020, un calo di oltre il 48% rispetto al 2019 che con buona approssimazione è anche il calo medio di turisti in Toscana. Ovviamente stiamo parlando di tutto il territorio regionale, questo vuol dire che ci saranno state località piene per brevi periodi (come la costa) e località vuote (come la maggior parte delle città, a partire da Firenze).
L’andamento è comunque chiaro: ripresa lenta a partire da giugno, un picco ad agosto e crollo verticale a partire dalla prima settimana di settembre.

In tutte le schermate, dove possibile, è sempre riportato in verde anche il sentiment, cioè il valore qualitativo della “soddisfazione” dei viaggiatori. Un dato calcolato semanticamente, analizzando con un sistema di Intelligenza Artificiale, rating e recensioni, per capire la qualità percepita dell’offerta turistica toscana. Il sentiment è riportato con diversi punti di vista, per comparti o per mercati, in modo da avere un’analisi completa della percezione e della reputazione dell’offerta.
Come si vede nella prima immagine la qualità percepita dell’offerta non ha risentito di questa situazione straordinaria e si conferma alta con normali oscillazioni dovute al cambiamento della composizione dei mercati di origine (perché, ad esempio, i turisti italiani giudicano diversamente e con diversa “severità” alcuni servizi).

Un’immagine chiara di com’è andato il periodo oggetto di analisi (che ricordo è dal primo giugno al 30 settembre 2020) emerge se diamo un’occhiata a prezzi medi, disponibilità e prenotazioni sulle OTA. La linea azzurra è il prezzo medio, la barra grigia la disponibilità totale, il segmento blu quanta di questa disponibilità è stata effettivamente venduta. Si vede che l’offerta di stabilizza a fine giugno, cioè molte strutture probabilmente aprono in ritardo per sfruttare la stagione estiva e da qual momento quando diminuisce la disponibilità totale possiamo ragionevolmente assumere che parte dell’offerta sia stata venduta offline, soprattutto in congiuntura con un aumento del prezzo medio. Andamento abbastanza chiaro, con picchi il fine settimana e nella parte centrale di agosto. Crollo da settembre. Classico andamento stagionale, ma ricordatevi che qui c’è tutta la Toscana, non solo la costa…

Oltre al calo generale si registra anche una profonda modifica della composizione dei flussi 2020, perché sono mancati interi mercati di origine (ad esempio sono spariti i turisti americani, per ovvi motivi) e il peso dei turisti “domestici” (cioè italiani) è passato dal 47% nel 2019 al 77% nel 2020 e anche la parte di flussi internazionale è sostanzialmente composta solo da alcuni paesi europei (con Germania, Francia, Svizzera in testa).

Resta invece sostanzialmente invariata la composizione per tipologia di viaggiatore, come si può vedere da questa immagine:

Interessante vedere anche la risposta alle varie normative imposte dal COVID19: cioè come gli operatori e il sistema turistico regionale hanno risposto alla situazione eccezionale dovuta alla pandemia e al lockdown.

Noi usiamo sostanzialmente due indicatori compositi: il primo è il Covid-Safety-Index, il secondo il Travel Barometer.
Il Covid Safety Index è un indicatore che misura come si stanno implementando le misure anti contagio (sanificazioni, pulizie straordinarie, barriere, distanziamento, uso di strumenti digitali ecc), come queste vengono comunicate da ogni singolo operatore, e infine, come impattano sulla percezione e sulla qualità dell’esperienza dei turisti. Ovviamente si prendono in considerazione anche i dati ufficiali epidemiologici del territorio in oggetto.
Il Travel Barometer invece misura lo “stato di salute” del comparto turistico ricettivo analizzando il sentiment, l’attività online, l’andamento dei prezzi e decine di altri parametri.

l’aumento dei contagi degli ultimi giorni ha fatto calare sensibilmente la fiducia dei viaggiatori

Un solo commento: il Covid Safety Index ci fa vedere che l’aumento dei contagi degli ultimi giorni ha fatto calare sensibilmente la fiducia dei viaggiatori e questo aspetto si sta già riflettendo su prenotazioni e intenzioni di viaggio future se non si riuscirà ad invertire la tendenza.

Infine proviamo a dare uno sguardo al futuro: per capire cosa ci aspetta nei prossimi mesi andiamo ad analizzare disponibilità, prenotazioni e andamento dei prezzi sulle OTA (Online Travel Agency). Usiamo queste informazioni perché i numeri ci hanno dimostrato la quasi perfetta correlazione tra i dati rilevati online e altri rilevati con modalità tradizionali.

Il grafico che segue rappresenta i prossimi sei mesi (da adesso fino a fine marzo 2021) e, come in quello precedente relativo ai prezzi del passato la linea azzurra è il prezzo medio, la barra grigia la disponibilità totale, il segmento blu quanta di questa disponibilità è già stata effettivamente prenotata ad oggi. Ovviamente è una fotografia presa oggi ed è destinata a cambiare giorno per giorno, ma le prospettive e le tendenze sono abbastanza chiare.

Si conferma la tendenza a prenotare molto sotto data a causa dell’incertezza generale e i prezzi rimangono molto sotto la media storica del periodo per tutto il 2020. Picco (è proprio il caso di dirlo!) di ottimismo per Capodanno e una timida ripresa a partire da febbraio 2021.

il sistema turistico toscano si è dimostrato reattivo e resiliente

Chiaramente emerge la speranza da parte degli operatori di una normalizzazione a partire da aprile 2021, ma ancora è oggettivamente troppo presto e la situazione generale troppo in evoluzione per confermare o smentire questa sensazione.

Il sistema turistico toscano si è dimostrato reattivo e resiliente cercando di cogliere ogni opportunità durante il periodo estivo, supportato anche da una campagna di promozione regionale azzeccata e di ottimo livello, ma le prospettive per il futuro non sono rosee e sicuramente da adesso ad aprile 2021 sarà necessario trovare delle strategie alternative o semplicemente resistere cercando di sopravvivere al lungo inverno.

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