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Dalla cittadella del Carnevale a Milano-Cortina: l’orso polare di Allegrucci scelto per Casa Italia

Un orso polare è la nuova scultura in cartapesta firmata dal maestro carrista viareggino che accoglierà atleti, giornalisti e visitatori al palazzo di Triennale. Un omaggio alla filosofia di De Coubertin: “L’importante è partecipare”

Il bozzetto dell’orso polare di Jacopo Allegrucci

Mancano pochi mesi alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina e ad accogliere atleti, giornalisti e visitatori al palazzo di Triennale, sede di Casa Italia per tutta la durata dei Giochi, ci sarà un gigantesco orso polare appena caduto dagli sci, e che, nonostante la scivolata, sorride gustandosi un cono gelato con indosso un cappello di lana con pon pon. Un orso polare in cartapesta.

E non poteva essere diversamente visto che la scultura è firmata da un maestro dei carristi del Carnevale di Viareggio, Jacopo Allegrucci. L’orso polare è un omaggio a Pierre De Coubertin, padre fondatore dei Giochi Olimpici moderni, e alla sua filosofia per cui “l’importante non è vincere, ma partecipare”. Ed è questo il messaggio che intende mandare Allegrucci con la sua opera: l’orso, rimasto isolato su un iceberg, sembra festeggiare il semplice fatto di essere lì, nonostante la sconfitta . Lo spirito sportivo, infatti, non si misura unicamente nel gesto atletico impeccabile, ma nella capacità di accettare l’imprevisto con consapevolezza, preservando il piacere del gioco e dell’incontro.

Ed essere lì, all’ingresso della sede di Casa Italia, è sicuramente motivo di gioia. L’installazione è prevista per i primi giorni di febbraio. Nella foto, Allegrucci con la testa dell’orso polare.

Per il carrista viareggino, secondo classificato nell’edizione 2025 del Carnevale, dopo aver vinto con i suoi carri di prima categoria per tre anni di fila, non è la prima volta che si trova ad esporre le sue opere davanti Triennale: una giraffa, un ippopotamo, un elefante, tutte specie in estinzione. Anche l’orso polare lo è.

“Ho pensato di realizzare un orso bianco, specie in estinzione – ha detto infatti Allegrucci – perché quando Stefano Boeri (presidente di Triennale Milano, ndr) mi ha chiesto di realizzare una nuova scultura da posizionare davanti a Casa Italia, ho pensato fosse interessante fare un collegamento con le quattro sculture che avevo già realizzato in occasione della Triennale e che erano appunto quattro specie di animali in estinzione: una balenottera azzurra, un elefante, una giraffa e un ippopotamo”.

“Con l’orso polare – ha spiegato lo storico dell’arte Tommaso Tovaglieri – Jacopo Allegrucci prosegue la sua ricerca sulla forma animale come dispositivo narrativo e simbolico, inaugurata con il ciclo di grandi sculture in cartapesta presentato alla 24° Esposizione Internazionale di Triennale Milano 2025, intitolata Inequalities. Anche in questo nuovo progetto, concepito in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, di cui la Triennale ospiterà Casa Italia, l’artista unisce l’immaginazione fiabesca alla forza comunicativa dell’installazione monumentale. Testimonianza di architettura organica e di arte concettuale, l’orso polare è una figura allegorica della condizione contemporanea: caduto ma presente, vulnerabile ma fiero di esserci . Un monumento effimero alla gioia della partecipazione, al diritto di sbagliare, alla possibilità che anche la leggerezza sia una forma di resistenza”.

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