Più posti per l’accoglienza di cani, con la realizzazione di 10 nuovi box, una migliore sostenibilità energetica e la riqualificazione degli spazi destinati al ricovero e alla cura degli animali: è questo il piano di ampliamento e riqualificazione del Parco degli animali di Firenze, approvato nei giorni scorsi dal Comune.
La generosità di una fiorentina
Un intervento importante, curato dalla direzione ambiente, prevede un investimento complessivo di 850mila euro: di questi 580.000 derivano da un lascito testamentario di una cittadina fiorentina, Fernanda Rafanelli, mentre la restante parte è finanziata direttamente dal Comune. Con questo atto, si spiega in una nota di Palazzo Vecchio, il progetto potrà partire entro giugno 2026 per finire in un anno.
I dieci nuovi box si aggiungeranno ai 54 già esistenti, inoltre sarà installato un impianto fotovoltaico all’avanguardia e verranno inserite nuove recinzioni per le aree esterne. Ci saranno anche interventi mirati di sistemazione del verde per garantire spazi di sgambamento sicuri e confortevoli. Il progetto non si limita alla struttura di Ugnano, ma interviene anche sulla sede comunale di viale Corsica (Area ex Macelli), attualmente in uso alla Usl Toscana Centro: anche in questo acso ci saranno nuovi spazi dedicati alla cura e al primo ricovero dei cani sanitari.
Una struttura più accogliente e moderna
“Con l’approvazione del progetto di fattibilità in Giunta, facciamo un passo avanti decisivo per rendere il Parco degli Animali una struttura ancora più accogliente, moderna e, soprattutto, autosufficiente dal punto di vista energetico.Non si tratta solo di ampliare i posti disponibili con i nuovi 10 box, ma di investire sulla qualità della cura e sull’integrazione con il canile sanitario di viale Corsica – ha detto la vicesindaca e assessora all’ambiente di Firenze Paola Galgani – il nostro impegno resta quello di garantire agli ospiti del Parco le migliori condizioni possibili in attesa di un’adozione, valorizzando al contempo lo straordinario lavoro sociale dei dipendenti e quello dei volontariato che rende questa struttura un’eccellenza e un punto di riferimento per l’intera area fiorentina”.