La cinematografia italiana si arricchisce di un altro tassello che va ad arricchire la già ampia narrazione sul grande schermo di San Francesco d’Assisi, il santo simbolo di vita ascetica, di rinuncia ai beni materiali, messaggero di pace e armonia in tutto il creato. Dopo i noti film che ne hanno raccontato la vita, il pensiero e le gesta – tra cui impossibile non citare Fratello sole, sorella luna, di Franco Zeffirelli, Francesco, giullare di Dio, di Roberto Rossellini, Francesco, di Liliana Cavani e il recente Chiara, di Susanna Nicchiarelli (in cui il racconto parte dalla prospettiva di Santa Chiara d’Assisi, giovane donna benestante che lasciò la sua vita agiata per seguire e condividere gli insegnamenti e lo spirito del Santo) – adesso è la volta del film Parola di Tommaso, opera prima del regista toscano Matteo Vanni.
Prodotto dalla Kahuna Film di Francesco Bruschettini (anche questa una realtà cinematografica toscana), Tuscany Film Producion, in collaborazione con Dado Production, il film mette in luce l’agiografia di San Francesco, da parte di Tommaso da Celano, scrittore di origine abruzzese, vissuto tra la fine del XII e il XIII secolo, noto per essere stato l’autore del Dies irae e per i suoi scritti biografici su San Francesco e Santa Chiara.
Nel film, durante una catalogazione in biblioteca, una giovane ricercatrice si imbatte infatti in un manoscritto dimenticato che sembrerebbe contenere una versione inedita della vita di Francesco d’Assisi, scritta proprio da Tommaso da Celano. La narrazione conduce lo spettatore nelle vicende del XIII secolo, tra le resistenze e le ambiguità di una Chiesa conservatrice e la responsabilità, da parte del biografo, di trasmettere ai posteri la verità.
Il film Parola di Tommaso, storia del primo biografo di San Francesco, arriva nelle sale il 15 gennaio. A Firenze la presentazione speciale alla presenza del cast artistico, si terrà a La Compagnia (via Cavour 50/r), alle ore 21.00. Interveranno il regista Matteo Vanni, il produttore Francesco Bruschettini, la produttrice esecutiva Consuelo Cipriani, insieme ai protagonisti Corrado Oddi – attore e ideatore del progetto – Francesca Cellini, Jacopo Olmo Antinori, Robin Mugnaini e Daniele Favilli, che al termine del film condurranno un Q&A con il pubblico presente.
“In Parola di Tommaso – ha dichiarato il regista – ho cercato un equilibrio tra passato e presente, costruendo una narrazione che li intrecciasse fino a sembrare un unico flusso. Il racconto si muove su due piani temporali che si rispecchiano: la scoperta moderna e la vita medievale di Tommaso da Celano e Francesco d’Assisi. Questa scelta mi ha permesso di dare linearità alla storia e di far emergere le domande universali che attraversano i secoli. Lo stile visivo segue una precisa logica: nelle scene in esterno prediligo campi lunghi, per sottolineare la potenza della natura che sovrasta e avvolge l’uomo; negli interni, invece, i piani si fanno stretti, quasi soffocanti, per restituire il senso di solitudine e di fragilità della condizione umana. Nelle scene contemporanee, lo stile americano mi ha ispirato a inserire momenti più leggeri, gesti e azioni quotidiane che bilanciano il peso drammaturgico della parte medievale, senza spezzare la continuità ma anzi rafforzandola. L’intreccio tra epoche diverse è costante e i collegamenti visivi e narrativi creano una sorta di continuum temporale. Un ruolo importante lo hanno gli animali, presenze vive e simboliche che trasmettono il legame profondo tra Francesco e la natura. La musica è stata composta con attenzione a non alterare il ritmo narrativo, ma a sottolineare ed enfatizzare il non detto. L’uso di strumenti a corde libere diventa espressione della libertà, un tema centrale che percorre l’intero film”.