Un museo più accessibile, nuovi spazi espositivi e un percorso che torna a raccontare oltre cinque secoli di storia dell’arte e della città.
È il rinnovato Museo della Collegiata di Sant’Andrea, che riapre al pubblico al termine degli interventi di riqualificazione avviati grazie ai fondi PNRR del Ministero della Cultura e proseguiti con il sostegno della Fondazione CR Firenze e del Comune di Empoli.
La riapertura segna un ulteriore passo nel progetto di abbattimento delle barriere fisiche e cognitive che ha interessato il museo.
Tra le principali novità ci sono il nuovo ingresso affacciato su piazza Farinata degli Uberti, un ascensore per raggiungere il piano nobile e servizi adeguati alle esigenze del pubblico. Gli interventi sono stati realizzati anche in collaborazione con le associazioni del territorio, con l’obiettivo di rendere la visita sempre più inclusiva.
I nuovi spazi del museo sono stati ricavati nel corridoio di San Giovanni, collegamento storico tra la chiesa e il battistero risalente al 1464.
Un intervento che ricompone idealmente il legame tra i diversi luoghi che custodiscono il patrimonio della Collegiata: dalla chiesa, da cui proviene il primo nucleo della raccolta, al battistero, dove si trovano il Vir Dolorum di Masolino da Panicale e il fonte battesimale di Bernardo Rossellino, fino al Palazzo della Propositura, sede del museo dal 1956.
Il percorso espositivo comprende oltre 90 opere distribuite in sette sale e permette di ripercorrere più di cinque secoli di storia dell’arte.
Le opere provengono dalle chiese del territorio, comprese quelle oggi soppresse, dalle cappelle devozionali private e dalle donazioni dei cittadini empolesi, testimonianza del profondo rapporto tra la raccolta museale e la comunità.
La riapertura arriva a 70 anni dalla prima inaugurazione del museo negli spazi ricostruiti dopo la guerra e rinnova un legame ancora più antico: quello con la nascita stessa di Empoli, sviluppatasi proprio intorno alla pieve di Sant’Andrea a partire dall’incastellamento del 1119.
Dopo l’inaugurazione, il museo sarà aperto con il consueto orario invernale: tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 16.

Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli ha dichiarato: “Oggi è una bella giornata per noi empolesi e per la nostra identità. Abbiamo un Museo della Collegiata più accessibile e più bello, dal patrimonio inestimabile. Già c’era stato un primo finanziamento Pnrr con la precedente amministrazione, legata all’accessibilità per persone con disabilità cognitive e pavimentazione flottante. C’era un ulteriore progetto per nuovo ingresso, nuova accoglienza, con finanziamento Fondazione CR Firenze con 150mila euro. A luglio 2024 abbiamo stanziato subito 200mila euro di risorse proprie per la parte che mancava. Sono stati due anni complicati ma ogni ostacolo è stato superato. Ringrazio i nostri musei civici e la direttrice Cristina Gelli, il Settore Lavori Pubblici, i progettisti, e don Guido Engels per aver creduto per primo in questo progetto. Il corridoio di San Giovanni che collega la chiesa al battistero ora lo collega anche al Museo con un ingresso adeguato. Bisogna fare di più, far conoscere questo museo, lavoreremo a un progetto delle domeniche al museo per l’accesso gratuito o a ingresso ridotto alle famiglie. Scriveremo a tutti gli empolesi per chiedere di venire a vedere il patrimonio storico della città, per scoprire l’orgoglio e il senso di appartenenza a Empoli. Continuiamo a lavorare alla progettazione del museo civico empolese per ridisegnare l’intera offerta museale della città”.
Cristina Gelli, direttrice dei Musei di Empoli ha aggiunto: “In questi mesi abbiamo terminato il progetto del PNRR per l’accessibilità fisica del Museo della Collegiata, dopo che nel 2023 avevamo compiuto tutti i passi per raggiungere la completa accessibilità cognitiva. L’intervento del Museo della Collegiata è stato importante perché su un luogo tutelato, un museo che fino a oggi non era fisicamente accessibile a tutti pur essendo uno dei più importanti tra i musei minori della Toscana. Poterlo riconsegnare alla città con un ingresso nuovo, monumentale, che si affaccia su piazza Farinata degli Uberti, credo che sia un invito a tutti i cittadini per poter di nuovo entrare all’interno di questo spazio e godere dei suoi tesori”.
