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San Casciano dei Bagni diventerà laboratorio permanente di ricerca: 3 milioni per una sede universitaria internazionale

Siglato un accordo di valorizzazione che vede impegnati il Comune di San Casciano dei Bagni, l’Università per Stranieri di Siena, la Regione Toscana e il Ministero della Cultura

San Casciano dei Bagni

San Casciano dei Bagni si appresta a diventare un laboratorio permanente legato allo scavo del Santuario Ritrovato e verrà aperta una foresteria che accoglierà gli studiosi e le studiose, provenienti da tutto il mondo.

Presto infati sarà attivata una sede dell’Università in ambito archeologico, proiezione dell’Università per Stranieri di Siena, che incentiverà percorsi internazionali di ricerca, di mobilità, per gli archeologi stranieri, senza dimenticare l’“archeologia civica”, ovvero il coinvolgimento attivo della cittadinanza, così come è stato fatto sin dalle campagne di scavo del 2019.

In seguito ai rinvenimenti archeologici nelle scorse campagne di scavo al “Bagno Grande” di San Casciano dei Bagni, è stato siglato un accordo di valorizzazione, che vede impegnati il Comune, l’Università per Stranieri di Siena, la Regione Toscana e il Ministero della Cultura.

Esprime grande soddisfazione la Sindaca di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti, dopo l’annuncio ufficiale della sottoscrizione della convenzione operativa che attribuisce i finanziamenti per la costituzione del Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane dell’Università per Stranieri di Siena (CADMO) per complessivi 3.000.000 di euro.

“La San Casciano dei Bagni del futuro accoglierà anche la sede di un’Università. Non ci siamo mai posti dei limiti nell’immaginarla e vedere che, passo dopo passo, i progetti diventano realtà è davvero una grande soddisfazione. Questo finanziamento del MUR ad Unistrasi e al Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane (CADMO) è fondamentale per la realizzazione delle attività previste dall’accordo di valorizzazione di cui siamo firmatari insieme al Ministero della Cultura e alla Regione Toscana, oltre ad Unistrasi ovviamente. Un grazie va al Professor Jacopo Tabolli e al Magnifico Rettore Tomaso Montanari, nonché alla Ministra Anna Maria Bernini, per aver creduto che tutto questo potesse essere possibile”.

Come sarà usato il finanziamento: quattro azioni

Il finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, tramite il Consiglio Nazionale delle Ricerche, dedicato alla nascita del Centro CADMO all’interno dell’Università per Stranieri di Siena, prevede quattro azioni principali.

La prima è dedicata alla nascita di una sede dell’Università presso San Casciano dei Bagni: una proiezione dell’Ateneo per Stranieri di Siena sul territorio della provincia, con un laboratorio permanente legato allo scavo e una foresteria che accolga studiosi e studiose che partecipano alle attività di ricerca, ma anche per le famiglie, quando molto spesso la ricerca archeologica è profondamente impari proprio per le difficoltà legate all’accoglienza dei bambini di chi fa ricerca sui cantieri di scavo.

La seconda azione sarà dedicata ad incentivare percorsi internazionali di ricerca, di mobilità, per archeologi stranieri che verranno a studiare e a portare avanti i loro progetti connessi con le attività del Centro CADMO nell’Hub di Ricerca di San Casciano dei Bagni. Si tratta di un programma innovativo di Visiting Fellowship volto a fare del Centro un vero incubatore di ricerca internazionale.

La terza azione sarà dedicata alle applicazioni multidisciplinari di analisi su scavo (dalle acque termali all’ambiente dell’antichità).

La quarta azione recupera la centralità dell’“archeologia civica” così come vissuta a San Casciano dei Bagni fin dall’inizio dello scavo nel 2019. L’obiettivo è quello di consolidare il legame tra la conoscenza e la società in cui si svolge il progetto, fornendo alle comunità locali approcci pratici e politici alla conservazione di beni culturali e paesaggi e all’abitare.

La nascita del Centro CADMO

Il Centro CADMO è nato attorno all’esperienza dello scavo archeologico di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, diretto da Jacopo Tabolli, dell’Università per Stranieri di Siena, il cui scavo è stato concesso dal Ministero della Cultura al Comune di San Casciano dei Bagni.

Qui nell’area del “Bagno Grande”, nel 2022, è avvenuta l’importante scoperta del deposito etrusco-romano di statue in bronzo proprio nelle acque termali del bagno, poi esposte quest’anno al Palazzo del Quirinale a Roma.

Nel 2023 dallo stesso santuario è riemersa anche una statua alta due metri di Apollo in marmo. Un luogo questo molto importante perché i reparti parlano di convivenza di lingue e culture diverse che trovano nella vasca sacra del tempio del “Bagno Grande” il loro centro di ritualità permanente.

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