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© Nicola Neri

Cultura /

Sette musei e un’unica visione: a Firenze nasce un nuovo “gigante” culturale

Nasce un nuovo polo museale: il sistema “Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello” che riunisce oltre 50.000 opere, più di 18.000 metri quadrati di spazi espositivi e la più importante collezione michelangiolesca al mondo

Un nuovo ente museale prende forma a Firenze, nasce il sistema “Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello”, tra i poli culturali più complessi e rilevanti del panorama italiano e internazionale.

La nuova direttrice generale Andreina Contessa, dopo aver vinto il bando ministeriale a luglio 2025, ha il compito di gestire sette musei: la Galleria dell’Accademia, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee, il Museo di Palazzo Davanzati, il Complesso di Orsanmichele, il Museo di Casa Martelli e (una volta terminati i lavori) l’ex chiesa di San Procolo. 

Sette musei, oltre 50.000 opere, più di 18.000 metri quadrati di spazi espositivi e la più importante collezione michelangiolesca al mondo, numeri che nel 2025 hanno richiamato a Firenze oltre 3 milioni di visitatori.

I musei riuniscono e conservano capolavori assoluti del patrimonio artistico italiano, di stili ed epoche diverse, dal David di Michelangelo alle opere di Donatello, Giotto, Cellini e Ghiberti.

Un ente culturale unico al mondo che racconta la storia di Firenze attraverso le sue collezioni e che si baserà su una gestione coordinata e su una visione culturale condivisa.

Sette musei un’unica identità

Il nuovo sistema si propone con una riorganizzazione profonda che include restauri, riallestimenti, itinerari tematici, bigliettazione e orari unificati, con una crescente attenzione all’esperienza del visitatore e all’accessibilità, senza rinunciare all’identità di ciascun museo.

Dal 15 marzo 2026 debuttano due biglietti cumulativi validi 48 o 72 ore, pensati per favorire una fruizione integrata dei musei.

Dal martedì alla domenica, tutti i musei adotteranno lo stesso orario di apertura (8.15–18.50), segnando un passaggio concreto verso un’esperienza più semplice, fluida e coordinata. Restano attive riduzioni e gratuità di legge, mentre è allo studio una family card.

I visitatori potranno usufruire di un percorso museale, architettonico e artistico unico al mondo, – ha dichiarato Andreina Contessa – distribuito su edifici diversi della città, un viaggio tra le diverse epoche storiche di Firenze e i suoi diversi volti. L’unione, attraverso strumenti come una bigliettazione integrata e uniformando gli orari di apertura, potrà portare a un riequilibrio degli afflussi dei visitatori e delle risorse economiche. La strategia culturale consiste nell’esaltare le peculiarità dei singoli musei ponendole in relazione. Vogliamo restituire questi luoghi di grande attrazione ai fiorentini, sviluppando iniziative e aperture speciali per i cittadini e sottolineando il ruolo dei musei al servizio della comunità e della cultura di appartenenza. So per esperienza che gli accorpamenti possono costituire grandi opportunità ma non sono mai semplici. L’unione Galleria dell’Accademia – Musei del Bargello comporterà un complesso cambiamento dal punto di vista gestionale-amministrativo. Per questo ho iniziato il mio incarico fiorentino incontrando il personale: ascoltare è essenziale per comprendere bisogni e prospettive. Anche perché è dalle voci di chi vive il museo ogni giorno che nasce il senso profondo di una comunità culturale capace di innovare, crescere e parlare al mondo”.

Il nuovo polo museale fiorentino

Tre percorsi tematici per leggere Firenze con occhi nuovi

Dal maggio 2026 il pubblico potrà seguire tre itinerari trasversali che intrecciano sedi e collezioni.

1-Nel segno del genio, dedicato a Michelangelo e alla sua rivoluzione artistica.

2-Firenze e i suoi simboli, un viaggio nell’identità civica della città.

3-L’arte del dettaglio, il racconto raffinato della storia del vestire e delle arti applicate. Percorsi pensati come strumenti di interpretazione, non solo di visita.

Nuovi allestimenti e cantieri: riapre la Sala di Michelangelo

Dalle Cappelle Medicee a Orsanmichele, da Casa Martelli a San Procolo, il piano prevede interventi strutturali, conservativi ed energetici, affiancati da un rafforzamento della manutenzione ordinaria e delle attività di spolveratura programmate: un lavoro silenzioso ma decisivo per la tutela a lungo termine delle opere.

Accanto a questo, un vasto programma di restauri coinvolgerà opere iconiche di Michelangelo, Cellini, Giambologna e numerosi capolavori pittorici della Galleria dell’Accademia, spesso con cantieri aperti al pubblico.

Il 2026 sarà un anno cruciale per il Museo Nazionale del Bargello, con il riallestimento dell’ingresso e della Sala di Michelangelo, cuore della scultura cinquecentesca fiorentina.

Casa Martelli ritroverà il suo monumentale stemma con il grifone d’oro, ricollocato nello scalone d’onore dopo oltre due secoli di spostamenti. Capolavoro attribuito oggi a Desiderio da Settignano, l’opera torna a raccontare il ruolo della famiglia Martelli nel collezionismo rinascimentale e nel dialogo con i Medici.

Ampio spazio, infine,  è riservato alle attività didattiche e inclusive: laboratori per le scuole, percorsi musicali, progetti di accessibilità per pubblici speciali, visite in LIS, attività per famiglie e anziani, strumenti digitali innovativi.

Un’offerta che rafforza il ruolo sociale dei musei come luoghi aperti, partecipati e al servizio della collettività.

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