Sono passati vent’anni dalla prima volta, ma l’effetto è sempre lo stesso: quando si avvicina la Strade Bianche, la stagione entra davvero nel vivo. Polvere, crete senesi, sterrati che si arrampicano tra vigneti e casali, e poi Siena, con il suo abbraccio finale in Piazza del Campo.
Sabato 7 marzo la classica del Nord più a Sud d’Europa celebra la 20ª edizione (l’11ª per la prova femminile) con un percorso che ricalca quello degli ultimi anni ma introduce una novità significativa: meno chilometri di strada bianca nella prima parte di gara.
Meno sterrato, stesso finale iconico
La prova maschile misurerà 201 km con 14 settori per un totale di circa 66 km di sterrato (erano 82 nel 2025). La femminile si attesterà sui 131 km con 11 settori e circa 34 km di strade bianche (contro i 50 dello scorso anno).
A essere “tagliati” sono stati i tratti di La Piana e Serravalle, scelta che dovrebbe rendere la prima parte meno logorante e, almeno sulla carta, favorire una corsa più aperta.
Il finale, invece, resta intoccabile. Doppio passaggio su Colle Pinzuto (2,4 km con punte al 15%) e Le Tolfe (1,1 km con rampe al 18%), poi la Strada del Castagno, Montechiaro e ancora Colle Pinzuto e Le Tolfe prima di puntare dritti verso Siena.
Gli ultimi chilometri sono ormai un marchio di fabbrica: via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%, la Porta di Fontebranda, il muro di via Santa Caterina che tocca il 16%, la svolta secca verso via delle Terme, l’ingresso in via Banchi di Sotto e infine il Campo, con gli ultimi 30 metri in leggera discesa prima del traguardo.
Monte Sante Marie, trampolino verso la gloria
Negli ultimi anni la corsa maschile si è spesso decisa sul settore di Monte Sante Marie, anche se ora collocato più lontano dall’arrivo. È stato il terreno di gioco preferito di Tadej Pogačar, capace di trasformarlo nel suo personale parco divertimenti.
Lo sloveno, vincitore nel 2022, 2024 e 2025, andrà a caccia di un poker mai riuscito neppure a Fabian Cancellara, altro tre volte re di Siena. Proprio a Pogačar sarà intitolato il settore di Colle Pinzuto, dopo il tris dello scorso anno: un riconoscimento che certifica il suo ingresso nella leggenda della corsa.
Nel 2025 la sua vittoria fu la più sofferta: una caduta in uscita da Monteaperti, il rientro su Tom Pidcock, l’allungo decisivo proprio verso Colle Pinzuto e la cavalcata finale verso Piazza del Campo.
Quest’anno il minor chilometraggio su sterrato nella prima parte potrebbe portare i big più freschi nel cuore della gara. Ma se si muove Pogačar, la freschezza spesso conta fino a un certo punto.

Van Aert, ritorno a Siena
Tra gli uomini occhi puntati anche su Wout van Aert, che torna alla Strade Bianche dopo alcune stagioni di assenza. A Siena si è rivelato al grande pubblico nel 2018, l’ha vinta nel 2020 e nel 2025 ha ritrovato sé stesso conquistando una tappa del Giro d’Italia proprio sugli sterrati toscani.
Il suo 2026 riparte da qui e dalla voglia di tornare a un calendario più “classico”: Strade Bianche e Milano-Sanremo nel mirino, prima di guardare al Nord. Quando Van Aert si presenta al via, lo fa sempre per vincere.
In una startlist di altissimo livello spiccano anche nomi come Julian Alaphilippe, Richard Carapaz, Ben Healy, Matej Mohorič e diversi giovani pronti a sorprendere. Siena si prepara ad accogliere il meglio del ciclismo mondiale.
Kopecky-Vollering, la sfida infinita
Se al maschile Pogačar insegue la leggenda, al femminile la storia recente parla il linguaggio di due sole protagoniste: Lotte Kopecky e Demi Vollering.
Negli ultimi quattro anni l’albo d’oro è un alternarsi perfetto: due vittorie a testa. Compagne di squadra fino al 2024 alla SD Worx, rivali senza esclusione di colpi sulle rampe di via Santa Caterina, protagoniste nel 2023 di un indimenticabile testa a testa risolto al fotofinish in Piazza del Campo.
Nel 2026 potrebbero tornare a sfidarsi con maglie diverse e senza tatticismi interni. Il percorso ricalca quello maschile nel finale, con gli stessi settori decisivi e lo stesso muro conclusivo. Anche per loro non ci sarà altra strada.
Siena si accende
Il weekend entrerà nel vivo venerdì 6 marzo con la presentazione delle squadre alla Fortezza Medicea, dalle 16 alle 17.30: primo contatto tra pubblico e protagonisti, prima dell’adrenalina del sabato.