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Toscana in Danza: il nuovo progetto triennale tra Prato e Pistoia sostenuto dalla Regione

Fino al 2028  in programma spettacoli, nuove produzioni, residenze e percorsi per il pubblico. L’assessora Manetti: “La danza diventi una presenza stabile nella programmazione dei nostri teatri”

Teatri in Danza

Un grande itinerario dedicato alla danza moderna e contemporanea, capace di mettere in rete teatri, artisti, territori e pubblico. Nasce “Toscana in Danza | Itinerari coreografici 2026-2028”, il nuovo progetto triennale promosso dalla Fondazione Politeama Pratese e dalla Fondazione Teatri di Pistoia, con il sostegno della Regione Toscana.

Il sostegno della Regione al progetto

L’obiettivo è rafforzare la presenza della danza nella programmazione dello spettacolo dal vivo e a costruire, tra Prato e Pistoia, un percorso continuativo dedicato alla coreografia contemporanea, con uno sguardo rivolto alla scena toscana, nazionale e internazionale.

La Regione Toscana sostiene il progetto con 220mila euro nel triennio 2026-2028. Un investimento destinato a dare continuità e nuove opportunità a un settore che, nonostante la qualità delle esperienze artistiche e la grande diffusione della pratica della danza, soprattutto tra i giovani, trova ancora uno spazio più limitato rispetto ad altri linguaggi dello spettacolo dal vivo.

“Vogliamo che la danza acquisti sempre più presenza, visibilità e occasioni di incontro con un pubblico ampio – ha sottolineato l’assessora alla cultura Cristina Manetti presentando il progetto – e che entri a pieno titolo nella programmazione dei nostri teatri, diventando una componente stabile dell’offerta culturale toscana. Toscana in Danza nasce con questa ambizione: costruire un percorso che unisca qualità artistica, territori, teatri e nuovi pubblici. È anche un modello di collaborazione che vogliamo possa crescere, coinvolgendo in futuro altre realtà e altri territori della Toscana. La danza è un linguaggio universale, capace di parlare alle generazioni, di creare inclusione e partecipazione e di avvicinare alla cultura anche chi non frequenta abitualmente i nostri teatri”.

Spettacoli, residenze e formazione

“Toscana in Danza” nasce come progetto pilota, con l’ambizione di estendersi nel tempo ad altre istituzioni e ad altri territori. Il programma mette insieme spettacoli, nuove creazioni, residenze, formazione e partecipazione, creando un mosaico di esperienze diverse ma unite da un unico filo conduttore.

Una particolare attenzione sarà dedicata proprio alla formazione di nuove fasce di pubblico. Agli spettacoli saranno affiancate azioni di audience development e audience engagement, laboratori di critica, incontri guidati e percorsi di alfabetizzazione ai linguaggi della danza contemporanea.

“Il Politeama Pratese – ha aggiunto Beatrice Magnolfi, presidente e direttrice artistica della Fondazione Politeama PrateseBeatrice Magnolfi – è orgoglioso di essere capofila del progetto “Toscana in danza”. Non è solo un grande calendario di eccellenze, ma rappresenta anche un nuovo modello operativo, che mette in comune idee, spazi e palcoscenici, attraversa i generi e le stagioni.”

“Teatri di Pistoia – ha dichiarato Lisa Cantini, referente artistica stagione Danza Teatri di Pistoia – partecipa con entusiasmo a Toscana in Danza, un percorso triennale che esalta la forza del modello di rete, siglato con Teatro Politeama Pratese e Regione Toscana. Questa sinergia istituzionale dà vita ad un ricco cartellone unico diffuso, capace di connettere territori, palcoscenici e comunità dall’autunno 2026 alla primavera 2028. Un progetto che rafforza la visione perseguita negli ultimi anni a Pistoia: fare del territorio un laboratorio permanente dei linguaggi del presente, intrecciando ospitalità d’eccellenza e progetti speciali, in spazi diversi della città, come il Teatro Bolognini e il Funaro.”

Il programma di Toscana in Danza

A fare da filo conduttore sarà anche il rapporto con il territorio. Prato e Pistoia diventeranno le due principali tappe di un unico viaggio nella danza contemporanea, coinvolgendo teatri e spazi culturali differenti: dal Teatro Politeama Pratese al Piccolo Teatro Mauro Bolognini e al Funaro di Pistoia, fino agli spazi della città e al Teatro Pacini di Pescia. Luoghi diversi che saranno messi in relazione all’interno di un unico itinerario artistico.

Il primo appuntamento sul palcoscenico sarà giovedì 22 ottobre al Teatro Politeama Pratese con “ARIA. Arie barocche nell’aria” di NoGravity Theatre, per la regia e le coreografie di Emiliano Pellisari, con la direzione musicale di Simone Ori. . Una produzione internazionale, presentata in prima nazionale, nella quale danza aerea, musica e canto si fondono con l’esecuzione dal vivo della Camerata Strumentale di Prato, dando vita a uno spettacolo di forte impatto visivo e poetico.

Da qui prenderà il via un cartellone che, tra l’autunno 2026 e la primavera 2027, porterà sui palcoscenici di Prato e Pistoia compagnie, coreografi e interpreti diversi, facendo dialogare linguaggi e generazioni. Tra gli appuntamenti figurano “Femina” della compagnia Abbondanza/Bertoni, finalista al Premio Ubu 2023 come migliore spettacolo di danza, “Arvo Pärt vs David Bowie” di Equilibrio Dinamico, “Juliet & Romeo” di Ben Duke, in esclusiva regionale, e “Bach Dance Concert”, che vedrà insieme il pianista Ramin Bahrami e la compagnia Zappalà Danza.

Ma l’orizzonte del progetto va oltre la singola stagione. Nel 2027 sono previsti Spring Dance al Politeama e Pistoia Dancing City – The Nelken Line, progetto partecipato aperto alla cittadinanza, curato da Cristiana Morganti con l’appoggio della Pina Bausch Foundation e ispirato a Nelken della celebre coreografa tedesca.

Il percorso comprenderà inoltre una residenza creativa al Funaro della compagnia KOMOCO di Sofia Nappi, un nuovo lavoro internazionale di CCN/Aterballetto ispirato a Pier Paolo Pasolini e, nella primavera del 2028, un Galà delle compagnie toscane al Teatro Politeama Pratese. Quest’ultimo sarà una vetrina dedicata alle migliori esperienze regionali e, allo stesso tempo, un momento di restituzione del lavoro svolto e di confronto sulle prospettive future del progetto.

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