Un ponte ideale tra la Valdelsa e la Valdinievole nel segno dell’arte contemporanea e dell’immaginario collodiano. Mercantia, il festival internazionale dedicato alla Nona arte di Certaldo, ha donato alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi un grande Pinocchio in polistirolo, realizzato a più mani nel corso dell’ultima edizione della manifestazione. L’opera, nata in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, trova così una collocazione permanente negli spazi del Parco di Collodi.
L’installazione d’origine, denominata “Pinocchio Live Art” e curata da Francesca Parri di Exponent, ha visto la partecipazione collettiva di diciotto artisti. Il progetto si caratterizzava per diciotto nasi sospesi nelle varie tonalità dell’azzurro e del blu, collocati sopra la figura centrale del burattino. Nel corso delle serate del Festival, la scultura è stata trasformata gradualmente grazie a performance di live painting condotte da diverse coppie di creativi, tra cui figurano nomi noti della scena artistica e figurativa come Valentina Barbieri, Veronica Cairo, Anna Casu, Lucia Coccoluto Ferrigni, Costanza Danielli, Danmariti, Marco Fine, Carolina Frasconi, Vanessa Gai, Katy Maleki, Marta Martini, Valter Masoni, Giada Matteoli, Nicole Pardini, Lucia Pretto, Valerio Salvadori, Francesca Santomauro, Stelleconfuse, Zenro e Otti.

L’ingresso della scultura a Collodi si inserisce nel più ampio piano di rilancio del Parco a settant’anni dalla sua inaugurazione, un percorso di valorizzazione promosso dalla Fondazione guidata dal presidente Giordano Bruno Guerri. L’obiettivo è rinnovare l’identità del parco monumentale facendo dialogare la letteratura per ragazzi con i linguaggi dell’arte e della creatività contemporanea.
In segno di gratitudine per questo dono, la Fondazione Carlo Collodi ha deciso di rivolgere un pensiero speciale alla comunità di Certaldo. A partire da subito e per tutto il 2027, i bambini residenti nel comune valdelsano potranno accedere gratuitamente al Parco di Pinocchio, purché accompagnati da un adulto pagante. Un’opportunità pensata per consentire alle famiglie certaldesi di riscoprire da vicino il mondo del burattino e ammirare la scultura nata proprio nel loro territorio.