Nel weekend del 29, 30 e 31 maggio il Mugello Circuit celebrerà ufficialmente il suo 50° anniversario dal primo Gran Premio d’Italia di Motociclismo. Un traguardo che segna l’evoluzione di un impianto diventato, nel corso dei decenni, un punto di riferimento tecnico e culturale per il motorsport internazionale.
Le origini
La storia mondiale del tracciato toscano iniziò il 16 maggio 1976. In quella prima edizione, la pole position della classe 500cc fu firmata da Giacomo Agostini, vincitore di 15 campionati mondiali, mentre la gara fu vinta dal pilota britannico Barry Sheene, che proprio quell’anno vinse il suo primo mondiale. Da quel momento, i 5.245 metri del circuito di Scarperia, di proprietà della Ferrari dal 1988, sono stati teatro delle imprese dei più grandi nomi delle due ruote, da Kenny Roberts (tre volte iridato mondiale) e Freddie Spencer (pilota statunitense con tre allori) negli anni Ottanta, fino ai successi di Mick Doohan (pilota australiano con 5 campionati mondiali consecutivi) e Kevin Schwantz (pilota statunitense con un titolo mondiale) negli anni Novanta.
L’impatto di Valentino Rossi
Un capitolo decisivo della storia del Mugello è legato alla figura di Valentino Rossi, la cui prima vittoria nel 1997 in classe 125cc segnò l’inizio di un legame unico con il pubblico. Tra il 2002 e il 2008, Rossi ha ottenuto sette vittorie consecutive nella classe regina, trasformando il Gran Premio in un evento di portata globale capace di coniugare competizione sportiva e intrattenimento e coniando il Mugiallo, ovvero l’invasione festosa dei tifosi del numero 46 che tingevano di giallo gli spalti. In quegli anni, il circuito ha visto affermarsi anche altri piloti italiani come Marco Melandri e Marco Simoncelli, oltre ai successi più recenti di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci e il tris di Pecco Bagnaia dal 2022 al 2024 su Ducati.

Il programma dell’edizione 2026
L’edizione del cinquantenario si preannuncia incentrata sul confronto tecnico e agonistico tra le case costruttrici italiane. In pista, la sfida vedrà contrapposti i piloti Ducati, con Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio, in attesa di sapere se il campione del mondo in carica Marc Marquez rientrerà dall’infortunio al piede rimediato con la caduta nella Sprint di Le Mans e i rappresentanti di Aprilia, tra cui spiccano Jorge Martin e Marco Bezzecchi (secondo e primo nella classifica mondiale).
Oltre alla classe MotoGP, il programma sportivo prevede le categorie Moto2, Moto3 dove l’attesa è tutta per il padrone di casa Guido Pini e la sua nuova avventura in Leopard Racing e Honda, la Sprint Race e l’esordio della Harley-Davidson Bagger World Cup, con l’esordio del campione di Vasto al ritorno nel circus del motomondiale, Andrea Iannone. Domenica 31 maggio, prima del via, è previsto il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori.
L’esperienza del circuito
L’autodromo mette a disposizione oltre 100 ettari di parco attrezzato per accogliere il pubblico, confermando la formula che unisce l’attività agonistica a momenti di aggregazione notturna con campeggi, sessioni autografi con i piloti, DJ set internazionali, all’interno della struttura. Al termine della gara principale, come da consuetudine, è prevista l’invasione di pista controllata sotto il podio per le premiazioni. Anche quest’anno, per agevolare l’arrivo dei tantissimi spettatori, la Regione Toscana, Autolinee Toscane e Trenitalia Regionale hanno predisposto un piano straordinario dei trasporti. In particolare, nei giorni clou del 30 e 31 maggio saranno attivi bus navetta dalle stazioni ferroviarie di Borgo San Lorenzo e San Piero a Sieve, per permettere a chi arriva in treno di raggiungere facilmente il circuito, oltre ad un potenziamento dell’offerta ferroviaria sulla linea tra Firenze Santa Maria Novella e Borgo San Lorenzo.
Le prevendite e le informazioni logistiche sono disponibili sul portale ufficiale del circuito mugellocircuit.com.