Una nuova casa di comunità a Porto Santo Stefano, sull’Argentario, si aggiunge alle 70 già finanziare con i fondi del Pnrr. L’obiettivo è potenziare la rete di assistenza sanitaria sul territorio, per offrire nuovi servizi di prossimità e sfoltire gli accessi nei pronto soccorsi.
“Oggi a Porto Santo Stefano – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – inizia la grande riforma della sanità territoriale toscana, con il taglio del nastro di una delle prime delle case di comunità finanziate con i fondi Pnrr”.”Completare la riorganizzazione della sanità territoriale – commenta – è una delle grandi sfide di questa legislatura e di questa autentica riforma le case e gli ospedali di comunità, così come le centrali operative territoriali, sono l’architrave”.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, assieme al presidente Giani, il direttore della Asl Toscana Sud Est Marco Torre e la direttrice della zona distretto Colline dell’Albegna Roberta Caldesi.
La nuova struttura
La nuova struttura di via Barellai ha iniziato la sua attività nelle scorse settimane. È dotata di due ingressi: da via Collodi si accede agli ambulatori dei medici di medicina generale e per la continuità assistenziale (guardia medica), mentre da via Barellai si entra per tutti gli altri servizi rivolti la cittadinanza. Tra questi ci sono il Punto unico d’accesso (Pua) per la presa in carico di qualsiasi bisogno sociosanitario, assistenziale o di cura con attivazione di percorsi personalizzati, le assistenti sociali, il Centro unico prenotazioni (Cup), il punto prelievi e l’ambulatorio infermieristico.
Per la ristrutturazione e la sistemazione dei locali è stato investito un milione e 700mila euro di risorse Pnrr a cui se ne sono aggiunti altri 90 mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana.