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Era senza una casa, ma l’arte l’ha salvata: la storia di Mei e dei sui disegni sul David in mostra a Prato

Nata a Hong Kong, è arrivata da ragazza a Firenze per studiare. Per un problema di salute ha perso tutto e ha chiesto aiuto a Casa Renato, struttura di accoglienza. Oggi, a 66 anni, i suoi disegni sono esposti alla Biblioteca Lazzerini

Mei

Mei Suk Leung è nata a Hong Kong, ma la passione per l’arte l’ha portata giovanissima a Firenze per studiare Brunelleschi e Michelangelo. La vita è stata dura con lei, all’improvviso un problema di salute le ha fatto perdere tutto e si è trovata senza casa, lavoro e costretta a vivere ai margini. Ha avuto però il coraggio di chiedere aiuto e soprattutto ha continuato a disegnare: le sue uniche ancore di salvezza. Oggi la sua arte si esprime soprattuto in opere che ritraggono il David di Michelangelo, talmente belle da essere oggetto di una mostra intitolata “One of a Kind” alla Biblioteca Lazzerini di Prato, aperta fino al 4 febbraio.

Oggi Mei ha 66 anni, è serena, e nei suoi disegni cerca di raccontare quello che ha vissuto, ma soprattutto il riscatto e la generosità di chi l’ha aiutata. Nel momento più difficile della sua esistenza si è ritrovata senza una dimora e si è rivolta a Casa Renato, a Prato, la struttura gestita dalla cooperativa Il Girasole insieme a Pane e Rose, con un centro diurno e una casa residenziale notturna. Qui ha trovato un tetto, una doccia calda e del cibo, ma soprattutto persone che l’hanno accolta e spronata a ricostruirsi una vita partendo dalla sua vera passione: l’arte.

Il percorso di reinserimento sociale

“Quello che cerchiamo di offrire non sono solo servizi concreti – spiega Sara Tecletsion, coordinatrice de Il Girasole – ma un percorso verso il reinserimento sociale delle persone senza fissa dimora”. E così è stato.  Mei ora non ha più bisogno di Casa Renato e vive a Pistoia: “È l’esempio di chi ha saputo resistere alle avversità grazie alla propria creatività e al sostegno di chi non l’ha lasciata sola”.

L’inaugurazione della mostra è stato così il lieto fine di una storia di marginalità e di amicizia: ad applaudirla c’erano gli operatori sociali che per primi l’hannoaccolta a Casa Renato.

Da anni Il Girasole opera accanto alle persone senza fissa dimora. La cooperativa a Firenze gestisce, tra le altre, 2 strutture di accoglienza: la struttura Luca Misuri, il cui primo piano è dedicato alla grave marginalità adulta ed è tra le poche ad accogliere anche animali, e il Progetto Casa Luna, dedicato all’accoglienza di donne sole. In entrambe le strutture sono garantiti servizi di supporto infermieristico e psicologico. A questi interventi si aggiunge il contributo di 5cinque appartamenti Housing First del progetto Strade e Inclusione del Comune di Firenze, nei quali opera circa un terzo degli operatori de Il Girasole.

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