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Da Gaza alla Toscana, la missione per portare quattro bambini palestinesi gravemente malati

Due neonati e due di poco più di un anno sono arrivati nella notte: andranno all’ospedale del Cuore di Massa, al Meyer di Firenze e alle Scotte di Siena

Missione Palestina

Due neonati e due bambini di un anno o poco più sono arrivati nella notte in Toscana dalla Palestina. Sono gravemnente malati e necessitano di cure urgenti che nel loro paese non possono travare. Andranno al Meyer, alle Scotte e in due all’ospedale del Cuore di Massa.

La missione nazionale, in totale, ha portato in Italia ventisei pazienti, per lo più bambini anche molto piccoli, e i loro familiari, in tutto 91 tra genitori, fratelli e sorelle. Domenica scorsa sono partiti tre aerei dell’Aeronautica militare, impegnati in una nuova operazione umanitaria congiunta Medevac di evacuazione sanitaria terminata il 9 febbraio. Uno di questi, un C-130 con a bordo l’assessora al diritto alla salute della Toscana Monia Monni, è atterrato  a Pisa, mentre gli altri si sono diretti a Ciampino e Linate.

“E’ un viaggio difficile ma anche un viaggio bellissimo per la speranza che porta –  commenta Monni -. E’ stato reso possibile grazie ad una grande collaborazione nazionale e internazionale ma anche perché su quel volo ci sono le nostre sanitarie e sanitari e i nostri volontari toscani”. “Alla solidarietà senza confini della Toscana – prosegue – aggiungiamo la qualità delle cure della nostra sanità pubblica, dimostrata anche in questo caso”.

Dei ventisei pazienti bisognosi di assistenza in diciannove sono minorenni e i bimbi che vengono in Toscana sono stavolta tra i più piccoli. “L’eccellenza della sanità toscana – commenta il presidente Eugenio Giani – si mette a disposizione, come sempre, di chi nel proprio Paese non può ricevere cure adeguate. Non importa se si tratti di una guerra, di una cataclisma naturale o di altro ad imperdirlo. La Toscana è pronta ad allargare ogni volta le proprie braccia”. “Continueremo a farlo – conclude – ispirati da equità, accesso universale e lotta alle disuguaglianze che sono alla base della sanità pubblica in cui crediamo”.

L’operazione  che ha portato complessivamente 117 palestinesi in Italia (tra cui ventisei pazienti) è stata resa possibile grazie al coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri e alla sinergia tra il Ministero della difesa, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministero dell’interno, il Ministero della salute e il Dipartimento della Protezione civile, con il contributo della Croce rossa Italiana e delle strutture sanitarie coinvolte assieme ai volontari, nel caso della Toscana, anche di Anpas e Misericordia.

 

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