È partito oggi da Prato, con il taglio del nastro per il nuovo Centro per l’impiego, “Toscana Lavoro in tour”, la nuova iniziativa itinerante in tutte le province toscane con cui la Regione Toscana punta a far conoscere sempre di più i propri servizi per il lavoro e la formazione.
Questa mattina a Prato il presidente Eugenio Giani e l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi hanno visitato il Centro per l’impego di via Pistoiese 558/e, incontrando prima le parti sociali e poi la stampa.
“In una fase complessa per la produzione industriale come quella che stiamo attraversando i servizi per il lavoro svolgono un ruolo centrale e in Toscana, dove abbiamo deciso di investire seriamente in questi anni, la rete di Arti diventa sempre più capillare, incisiva ed efficace – ha commentato il presidente Giani – l’appuntamento di oggi a Prato è un’occasione per valorizzare il presidio significativo che Arti svolge in tutta la Toscana sulla formazione il reinserimento e anche sulle crisi aziendali, rispetto alle quali l’impegno dell’Agenzia ha dato un contributo rilevante per giungere ad una soluzione positiva nell’80% delle circa 100 che ha affrontato”.
La riqualificazione del Centro per l’impiego
Il Centro per l’impiego di Prato, attivo in un ex edificio scolastico di proprietà del Comune, che è stato oggetto di un intervento di riqualificazione complessiva nel periodo 2024/2025, che ha riguardato edilizia e impiantistica. I lavori sono stati finanziati per circa 663mila euro, in parte mediante l’utilizzo delle risorse del “Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego”. Risistemate anche le aree esterne e la recinzione, grazie a un finanziamento di oltre 46mila euro sostenuto dall’Agenzia regionale Toscana per l’impiego e il rifacimento completo del marciapiedi di via Pistoiese curato dal Comune .
Gli operatori sono stati dotati di tablet per firma grafometrica, al fine produrre sin dall’origine documenti digitali (n. 30 tablet) e di pc portatili per ampliare la possibilità di erogare i servizi anche da remoto.
“L’agenzia regionale per l’impiego e la sua rete che a Prato si articola in questo Cpi e nello sportello di Carmignano sono sempre più lontani dal vecchio collocamento e costituiscono presidi territoriali in grado di fornire una vastissima gamma di servizi a cittadini e imprese – ha affermato l’assessore Lenzi – i quali apprezzano la qualità delle loro prestazioni e li considerano sempre più un punto di riferimento per l’incontro tra domanda e offerta. Il loro ruolo per combattere il mismatch è fondamentale, e i dati che giungono parlano del ruolo che i servizi pubblici per l’impiego toscani riescono a svolgere nei settori in cui vi è maggiore difficoltà di reperimento di lavoratori. La funzione dei Cpi diventa ancora più preziosa di fronte alla rivoluzione nel mondo del lavoro ad opera dell’intelligenza artificiale che rende urgente formazione e riqualificazione.”

Più lavoratori presi in carico dal Centro per l’impiego di Prato
Prato e provincia si caratterizzano per un tasso di occupazione del 73.3%, superiore alla media regionale del 70,9%, anche per quanto riguarda la componente femminile (69,5% contro il 63,7%). Il tasso di disoccupazione è pari al 2,5% a fronte di una media regionale del 4% (11% nella fascia giovanile 15-24 anni vs. 13,4%). Secondo i dati Unioncamere sul territorio sono attive circa 30mila aziende, di cui 7.907 nel comparto manifatturiero.
Sul fronte dell’attività dei Centri per l’impiego,nel 2025 sono aumentati del 2,8% i lavoratori presi in carico (32.979 persone) e del 7,2% le azioni di politica attive erogate 60.515. Negli ultimi 12 mesi, 6.975 si sono iscritte ai Cpi (1.559 i giovani nella fascia 15-24 anni).
In crescita anche le offerte di lavoro pubblicate dal Cpi pratese (+7,1%): durante l’ultimo anno sono state 2.391, per un totale di 4.008 posti. Mentre 1.405 sono state le aziende prese in carico e 6.963 i servizi a queste ultime erogati.
Sono 16.427 finora i beneficiari (6.307 nell’ultimo anno) di Gol, il programma di riforma delle politiche attive del lavoro previsto dal Pnrr, per 19.501 percorsi attivati, e quasi 5mila le persone formate.