Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino andrà in scena “Le Carnaval, Mascarade Royale” di Giovanni Battista Lulli, la rappresentazione in forma di concerto dell’ultima commedia-balletto del compositore francese.
Sul podio ci sarà Federico Maria Sardelli, alla testa dell’Orchestra Modo Antiquo e del Coro de I Musici del Gran Principe.
Lo spettacolo proposto a Firenze insieme alle recenti esecuzioni andate in scena a Ferrara e Modena, rappresenta una novità mondiale assoluta in tempi moderni.
Rappresentata per la prima volta nel 1675 alla corte di Luigi XIV – il Re Sole – e al Palais-Royal, è un’opera del repertorio barocco: dieci atti indipendenti tra loro che durante l’esecuzione al Maggio verranno presentati al pubblico da Sardelli.
Dieci atti che celebrano in modo solenne ma pure divertente il Carnevale, attraverso un continuo gioco di metamorfosi e ripropongono alcuni dei maggiori successi delle comédies-ballets del medesimo periodo in una forma di concerto che ne valorizza l’essenza musicale e teatrale e celebra la vitalità del barocco.
Sardelli e il maestro Samuele Lastrucci, al suo fianco come assistente direttore e maestro del coro, tornano al Maggio dopo uno spettacolo dedicato proprio a Lulli: l’ultima esibizione è stata nell’aprile dello scorso anno per il Gran Gala Lulli.
Il cast vocale di ‘Le Carnaval, Mascarade Royale’ vede la partecipazione di eccellenze del repertorio vocale barocco: Valeria la Grotta è la Première dessus; Giuseppina Bridelli è la Deuxième dessus e Philippe Talbot è l’ Haute-contre. L’iniziativa conta sul sostegno della Fondazione cassa di risparmio di Firenze.
“È una grande felicità riportare a Firenze un Lulli inedito e appena riscoperto grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio”, dichiara Federico Maria Sardelli, sottolineando il valore di un intervento che rende possibile restituire alla Città una pagina significativa della sua storia culturale.
“Il rinnovo di questo sostegno rappresenta per noi un riconoscimento importante”, aggiunge Samuele Lastrucci, “e testimonia la fiducia accordata al lavoro scientifico e artistico dell’Istituto Lulli”.
