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Semi di senape: a Siena un patto per aiutare gli studenti universitari in difficoltà

Il progetto, promosso da Caritas insieme all’Ateneo di Siena e all’Università per stranieri, prevede non solo contributi economici ma una rete di sostegno

Siena vista dal Palazzo del Rettorato dell’Università

Un patto a favore degli studenti universitari in difficoltà a Siena. È il progetto “Semi di senape”, promosso da Caritas diocesana di Siena in collaborazione con la pastorale universitaria, l’Università degli studi di Siena e l’Università per stranieri di Siena, che nasce dall’idea di aiutare ed accompagnare, durante il loro percorso di studi, gli studenti universitari non assegnatari di borse di studio o che si trovano in difficoltà economiche, che sempre più spesso si presentano al nostro centro d’ascolto.

Misure economiche e una rete di sostegno

“Il progetto – ha spiegato don Vittorio Giglio, direttore della Caritas diocesananon mirerà solo a concedere contributi economici ma a creare una rete di accompagnamento intorno allo studente che possa supportare sia nella vita universitaria che in quella di ogni giorno“.

“Gli studenti aiutati – ha aggiunto – potrebbero a loro volta, essere coinvolti in attività di volontariato presso la Caritas, la pastorale universitaria o anche presso le Università come supporto e tutoraggio ad altri studenti, alimentando quel circolo virtuoso di solidarietà che trasforma un piccolo seme in albero accogliente. In questa prospettiva, il nostro scopo è creare una rete di supporto intorno agli studenti affinché non si sentano abbandonati”.

Nell’ambito del progetto sono stati assegnati compiti precisi. La Caritas diocesana si occuperà di individuare gli studenti in situazione di bisogno, del loro accompagnamento e del supporto economico, mentre la pastorale universitaria gestirà l’accompagnamento umano e spirituale. L’Università per stranieri proporrà il servizio di corsi di italiano e l’Ateneo di Siena l’accompagnamento e il tutoraggio per pratiche burocratiche e universitarie.

“Credo utile e urgente – ha concluso don Giglio – fare in modo che nella nostra città possano nascere nuovi studentati anche con prezzi calmierati”.

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