Sull’Alta velovità ferroviaria, il presidente della Regione Eugenio Giani assicura: “I lavori finiranno nel 2028 come previsto perché stanno procedendo secondo il cronoprogramma. Le due talpe, Marica e Iris, sono ormai nella posizione di attestazione. Inaugureremo in tunnel nell’arco di un mese o due da oggi e poi dovrà essere realizzato l’altro tratto, quello di via Circondaria fino alla parte alta di Rifredi, sopra via Panciatichi. Contemporaneamente sarà da impostare la stazione Foster per l’alta velocità. Andando avanti con questi ritmi nel 2028 dovrebbe essere tutto realizzato”.
Nessun problema dai nuovi treni francesi Sncf che circoleranno da settembre 2027 e opereranno nel mercato dell’alta velocità italiana: “Non condizioneranno il programma – ha precisato – in quanto si muoveranno in orari che non provocheranno problemi ai pendolari. Tutto questo sarà una sorta di anticipazione di quello che significherà l’alta velocità per Firenze”.
Sopralluogo sul torrente Mugnone
Considerazioni che arrivano a margine del sopralluogo effettuato dal presidente domenica 8 aprile in via Cosseria a Firenze, per visionare lo stato dell’arte dei lavori di difesa del suolo realizzati da Rete Ferroviaria Italiana come opera compensativa per la realizzazione dell’Alta velocità fiorentina. Ad accompagnarlo il sottosegretario alla Presidenza regionale Bernard Dika e tecnici del Genio civile.
Si tratta di interventi di adeguamento idraulico del torrente Mugnone che “stanno proseguendo in modo ottimale”, ha detto Giani, destinati a “migliorare la sicurezza di Firenze”.
Il Mugnone è il principale affluente dell’Arno e “fino ad oggi aveva una portata di circa 150 metri cubi al secondo mentre con questi lavori passiamo a oltre 250 metri cubi con l’allargamento delle sponde, la copertura totale delle tre arcate che permettono al torrente di passare sotto la ferrovia e la realizzazione di un by-pass alla fine del percorso sotto la ferrovia che consentirà una portata d’acqua sostanzialmente raddoppiata”. Sono tutte “opere di pubblica utilità che hanno l’obiettivo di migliorare la sicurezza idraulica dell’area consentendo il deflusso delle portate di piena con tempi di ritorno fino a duecento anni in condizioni di sicurezza. Queste opere sono importanti perché, una volta realizzate, consentiranno di prevenire eventi alluvionali come quello che nel 1992 interessò proprio l’area di via Cosseria”.
Gli interventi
Il protocollo d’intesa venne firmato nel 1995 da Ferrovie dello Stato, Regione Toscana, Ministero dei Lavori Pubblici, Provveditorato alle Opere Pubbliche della Toscana, Autorità di Bacino del fiume Arno e Comune di Firenze proprio in seguito all’evento alluvionale del 1992.
Gli interventi nella zona di via Cosseria sono articolati in due fasi principali. La prima ha riguardato le attività di cantierizzazione, il taglio delle alberature, la realizzazione dei pali lungo l’argine e la prima risagomatura di una parte dell’alveo del torrente. La seconda prevede invece la risagomatura definitiva dell’alveo e le sistemazioni finali dell’area, comprese le operazioni di ripiantumazione degli alberi.
Le attività nel cantiere di via Cosseria sono iniziate nel luglio 2025. Nel mese di ottobre è stata completata la realizzazione dei pali lungo l’argine. Adesso è in corso la seconda fase dei lavori, che prevede una configurazione del cantiere più ridotta e la conseguente restituzione di una parte della carreggiata di via Cosseria alla viabilità.
Il completamento della sistemazione del torrente Mugnone, compresa la realizzazione della nuova opera di sottopasso idraulico, secondo le attuali previsioni, è previsto entro la fine del 2027.