Con l’arrivo della primavera, la Toscana si trasforma in un palcoscenico diffuso dove l’arte dialoga con la luce, i paesaggi e la storia.
Dalle grandi città ai borghi meno battuti, musei, fondazioni e spazi espositivi aprono le porte a mostre capaci di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità diverse.
È il momento ideale per lasciarsi guidare dalla curiosità e costruire un itinerario culturale che unisca maestri del passato, protagonisti del contemporaneo e scoperte sorprendenti.
Ecco dieci mostre imperdibili per vivere una stagione all’insegna della bellezza e dell’ispirazione.
1-Mark Rothko a Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi a Firenze ospita una mostra dedicata a uno dei più grandi artisti americani: Mark Rothko il maestro dell’Astrattismo. Un progetto unico, concepito appositamente per celebrare il legame speciale tra l’artista, la città e il Rinascimento.
2-Ettore Sottsass a Pistoia
Fino al 26 luglio sono esposte a Palazzo Buontalenti a Pistoia oltre 1.400 opere tra disegni, progetti, fotografie, materiali documentari e oggetti di design dell’architetto di fama mondiale Ettore Sottsass, che coprono un arco temporale di circa trent’anni, dall’immediato dopoguerra agli anni Settanta del ’900.
3-Firenze Déco a Palazzo Medici Riccardi a Firenze
Fino al 25 agosto 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita la mostra “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti” che racconta il ruolo centrale della città nel panorama delle arti decorative del primo Novecento. Attraverso ceramiche, arredi, gioielli, tessuti, moda e grafica pubblicitaria, il percorso ricostruisce il vivace clima creativo degli anni Venti, quando Firenze seppe coniugare tradizione artigianale e linguaggi moderni, dialogando con le principali capitali europee.

4-Toulouse Lautrec al Museo degli Innocenti a Firenze
Al Museo degli Innocenti è aperta la mostra “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque” che invita il pubblico a un percorso immersivo nella vita bòhémien. La mostra riunisce cento opere dell’artista francese e conduce il pubblico nella Parigi di fine Ottocento, restituendo l’atmosfera di una città attraversata da un’intensa vitalità artistica e trasformazioni sociali e culturali.
5-L’Egitto “sognato” da Giuseppe Paris al Museo Stibbert
Il Museo Stibbert di Firenze ospita la mostra “L’Egitto sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo”, dedicata alla figura di uno dei protagonisti del gusto orientalista tra Ottocento e primo Novecento. Nato a Breme nel 1831, Parvis si trasferì al Cairo nel 1859, dove fondò una bottega destinata a diventare una delle più celebri manifatture di arredi orientalisti del Mediterraneo. Nel cuore del bazar del Muski, il suo laboratorio era insieme officina, showroom e luogo d’incontro della comunità internazionale: una sorta di “casa-museo” in cui motivi dell’arte islamica e dell’antico Egitto venivano studiati, reinterpretati e adattati agli interni moderni.

6-L’arte “rovesciata” di Baselitz al Museo Novecento
Il Museo Novecento di Firenze accoglie l’artista tedesco Georg Baselitz nella mostra “AVANTI!”. Distribuita sui tre piani del museo, l’esposizione riunisce circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro. Le opere selezionate raccontano la varietà dei temi affrontati dall’artista e ribadiscono la sua idea di arte come processo, trasformazione e gesto sovversivo, lontano da ogni forma di armonia rassicurante.

7-A Lucca le vite parallele di Marilyn Monroe e Frida
A palazzo Guinigi a Lucca la mostra “Frida e Marilyn – Vite parallele” attraverso oltre 100 fotografie e opere d’arte l’esposizione esplora somiglianze e differenze tra queste due donne straordinarie, evidenziandone lotte, passioni, fragilità e straordinaria forza creativa. Destini apparentemente lontani che rivelano sorprendenti similitudini. Un viaggio che parte dall’infanzia di entrambe e prosegue lungo il loro cammino di crescita e consapevolezza.

8-Le femmes fatales di Giovanni Boldini a Lucca
Un percorso di oltre 100 opere negli spazi della Cavallerizza a Lucca racconta l’evolversi della pittura di Giovanni Boldini attraverso la bellezza femminile, oggetto della continua ricerca estetica e della profonda indagine psicologica dell’artista. Maestro indiscusso dell’eleganza e del ritratto tra Otto e Novecento, Boldini pose al centro del suo universo artistico l’immagine femminile. Attraverso pennellate vibranti e un raffinato gioco di luce e movimento, seppe cogliere non solo la grazia esteriore delle modelle, la moda, la mondanità e l’anima del tempo, ma anche la profondità psicologica di queste donne, dando vita a un ideale di femminilità e fascino senza tempo.

9-Ligabue in mostra a Pisa
Gli Arsenali Repubblicani di Pisa ospitano “Antonio Ligabue. Il ruggito dell’anima”, una grande mostra dedicata a uno degli artisti più intensi e tormentati del Novecento italiano, nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa. Attraverso oltre ottanta opere – tra dipinti, disegni, sculture e autoritratti – il percorso racconta la parabola umana e creativa dell’artista italo-svizzero, capace di trasformare solitudine, emarginazione e dolore in una visione pittorica di straordinaria forza espressiva.

10-La creatività di Armando Testa a Siena
Il Palazzo delle Papesse di Siena celebra l’universo creativo di Armando Testa con una grande retrospettiva, una mostra imponente – circa 200 opere tra manifesti, dipinti, sculture, installazioni, fotografie e materiali audiovisivi – che racconta non solo il più noto pubblicitario italiano, ma un artista che ha reinventato il linguaggio visivo del Novecento.
11-La Belle Époque a palazzo Blu a Pisa
Palazzo Blu a Pisa ospita la mostra “Belle Époque. Pittori italiani a Parigi nell’età dell’Impressionismo”. Un percorso unico che conduce il visitatore nel cuore della Parigi di fine Ottocento, capitale dell’eleganza e della modernità, raccontata attraverso capolavori provenienti da prestigiosi musei internazionali. L’esposizione celebra il fascino di un periodo in cui arte, letteratura, musica e costume hanno reso Parigi il centro culturale del mondo. Protagonisti assoluti sono gli artisti italiani tra cui Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Vittorio Corcos.