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Incendio sul Monte Faeta: 660 ettari bruciati. La Regione ringrazia il sistema antincendi boschivi

Oltre 800 volontari e operai forestali sono intervenuti nell’arco di cinque giorni di lotta contro il rogo, che ha costretto a evacuare 3.500 persone

Il gruppo degli antincendi boschivi in azione sul Monte Faeta

Il presidente della Toscana Eugenio Giani, l’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura Leonardo Marras e il sottosegretario Bernard Dika hanno espresso un sentito ringraziamento a tutta l’organizzazione antincendi boschivi per l’impegno straordinario dimostrato in occasione del grave incendio che ha interessato il Monte Faeta tra le province di Pisa e Lucca.

800 volontari e operai forestali in azione, evacuati in 3.500

Sono stati oltre 800 i volontari e operai forestali intervenuti nell’arco di cinque giorni di lotta attiva, coordinati da circa un centinaio di direttori delle operazioni di spegnimento di Regione e degli enti locali e dalla Sala operativa regionale. Un lavoro corale che ha consentito di fronteggiare un evento eccezionale per intensità e periodo dell’anno.

A incendio ormai spento, il bilancio definitivo parla di circa 660 ettari di superficie percorsa dal fuoco e un perimetro complessivo di circa 20 chilometri. L’incendio è stato dichiarato sotto controllo domenica 3 maggio, dopo cinque giorni di operazioni ininterrotte. Durante l’emergenza sono state evacuate circa 3.500 persone, senza che si registrassero feriti.

“Desidero ringraziare ogni singolo operatore e volontario – dichiarano il presidente Giani e il sottosegretario Dika – per la dedizione, la professionalità e il coraggio dimostrati in condizioni estremamente difficili. Il risultato raggiunto è di grande rilievo, soprattutto considerando che ci troviamo in un periodo dell’anno in cui il sistema antincendi boschivi non è ancora dispiegato come avviene nei mesi estivi”.

Incendio sul Monte Faeta

400 squadre impegnate contro il maxi rogo

Fin dalle primissime fasi dello sviluppo dell’incendio sono stati inviati immediatamente due elicotteri regionali – ovvero l’intera flotta disponibile in questo periodo – squadre AIB e un direttore delle operazioni di spegnimento. Grazie anche al contributo dei mezzi nazionali, della flotta regionale e di oltre 400 squadre operative, è stato possibile contenere un incendio che, per caratteristiche e condizioni meteo, si è rivelato particolarmente complesso.

Due, in particolare, i momenti più critici: il pomeriggio di giovedì 30 aprile, quando sul versante lucchese l’incendio ha assunto un comportamento convettivo, e la notte tra il 30 e il 1 maggio, quando raffiche di vento fino a 70-80 chilometri orari hanno spinto le fiamme verso le abitazioni sul versante pisano. In quella fase è stata disposta l’evacuazione dell’intera frazione di Asciano. Il sistema di protezione civile ha operato senza sosta per tutta la notte, mettendo in sicurezza le persone più fragili e trasferendo i cittadini allettati in strutture idonee, garantendo assistenza continua.

L’evento si è distinto anche per la sua eccezionalità: in Toscana, non si erano mai verificati incendi boschivi di tale portata nel mese di aprile. Nonostante ciò, il sistema regionale ha dimostrato ancora una volta la propria efficienza e capacità di risposta.
“Abbiamo affrontato un incendio per certi aspetti devastante, aggravato dal vento e dalle condizioni ambientali – aggiunge l’assessore Marras durante il quale si sono vissute ore di grande apprensione e difficoltà. Eppure, grazie al lavoro instancabile di tutti gli operatori, siamo riusciti prima di tutto a salvaguardare la salute delle persone e poi ad evitare che l’incendio si propagasse su una superficie assai più ampia, dato che era a rischio l’intero comprensorio del monte pisano. Nei prossimi giorni sarò a San Giuliano per verificare di persona la situazione e fare il punto con l’amministrazione comunale”.

Sottolineano infine il valore fondamentale del lavoro svolto quotidianamente dal personale regionale e degli enti locali, dagli istruttori del Centro regionale di addestramento e dai volontari del sistema antincendi boschivi. Un ringraziamento viene rivolto a tutte le componenti coinvolte nella gestione dell’emergenza: operatori e volontari AIB del Coordinamento volontariato toscano e della Croce rossa, operai forestali, tecnici e direttori delle operazioni di Regione Toscana e di Comuni, Unioni di Comuni e Città Metropolitana, sindaci e personale dei Comuni, sistema regionale di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e di Polizia, personale sanitario, gestori dei servizi e mezzi aerei regionali e nazionali.

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