Dal 1° giugno al 20 settembre Scandicci si trasformerà in un grande palcoscenico diffuso, dove spettacoli, concerti, cinema e performance prenderanno vita tra piazze, colline, giardini, biblioteche e quartieri. Tutto pronto per Scandicci Open City, il cartellone culturale estivo promosso dal Comune di Scandicci con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo della Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con Estra, Unicoop Firenze e Publiacqua, che dal 1° giugno al 20 settembre proporrà oltre 130 appuntamenti costruiti insieme a 24 associazioni e realtà culturali del territorio .
Un programma pensato per attraversare la città e coinvolgere pubblici diversi, intrecciando grandi ospiti e progettualità locali. Dal palco di Piazza Matteotti agli eventi al Castello dell’Acciaiolo, dalle serate musicali sulle colline fino ai festival dedicati a famiglie e bambini, Open City conferma la sua vocazione di rassegna diffusa e partecipata .
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono gli spettacoli in Piazza Matteotti con ospiti come Giobbe Covatta, la Rino Gaetano Band e Maria Cassi, la prima edizione di Scandicci Sounds all’Anello di San Giusto con Truppi e The Bluebeaters, il festival internazionale di danza contemporanea Nutida al Pomario del Castello dell’Acciaiolo e il Materia Festival dedicato alla musica elettronica sulle colline scandiccesi.
Grande spazio anche ai progetti dedicati alle famiglie e ai bambini, con il Castello delle Meraviglie al Castello dell’Acciaiolo, gli appuntamenti di Luglio Bambino in biblioteca e il festival Su-sultò ispirato alle favole di Gianni Rodari. Non mancheranno cinema all’aperto, concerti jazz nelle fattorie, spettacoli site-specific e performance itineranti nei quartieri e negli spazi pubblici della città. Una modalità di vivere l’estate che incarna perfettamente il concetto di cultura diffusa: “Scandicci Open City conferma la capacità della cultura di abitare i luoghi della vita quotidiana, trasformandoli in occasioni di incontro, condivisione e divertimento” , ha commentato Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana, che ha evidenziato come la rassegna abbia il merito di offrire un programma vasto ed accessibile, che unisce linguaggi diversi, associazioni, artisti e artiste, grandi e piccoli (il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione: www.scandicciopencity.it)
“Anche quest’anno Open City offre un programma ampio e diversificato, diffuso in tutta la città e nel suo territorio circostante”, ha aggiunto la sindaca Claudia Sereni, evidenziando il valore della rete culturale costruita attorno alla manifestazione e la volontà di portare spettacoli e iniziative nei quartieri, nelle colline e nei luoghi della quotidianità. “Il formato attuale – ha ricordato – è stato ripensato e modificato in tempi di pandemia quando gli eventi dovevano svolgersi in i luoghi che permettessero di contenere il numero di persone quelle in intimità è diventata un tratto distintivo del festival che nasce da una scelta culturale precisa, fare dello spazio pubblico, un luogo di condivisione e di diffusione dell’arte, portando spettacoli iniziative nei quartieri nelle colline nei parchi e nelle piazze”.
Tra le novità di questa edizione anche una particolare attenzione al pubblico giovane, con una nuova arena estiva allestita nell’area dell’Anello di San Giusto e una programmazione che intreccia linguaggi artistici diversi, dalle performance urbane alla musica live, fino al teatro contemporaneo. Il legame con la tradizione, invece, è reso la manifesto dell’edizione 2026 che rende omaggio a Roberto Innocenti, illustratore di fama internazionale, riprendendo il poster realizzato per l’estate scandiccese del 1981.
