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Smaltimento amianto negli edifici pubblici: dalla Regione 1,5 milioni per gli enti locali

A breve sarà pubblicato il bando per la rimozione dei manufatti contaminati: saranno finanziate fino al 100% delle spese, con un’anticipazione del 30% all’avvio dei lavori per agevolare i cantieri

Smaltimento amianto - © Adobestock - U. J. Alexander

Sgombrare gli edifici pubblici toscani dall’amianto per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. È questo l’obiettivo del nuovo bando promosso dalla Regione che stanzia 1,5 milioni di euro di contributi a fondo perduto a favore di Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città Metropolitana di Firenze.

Il provvedimento finanzia gli interventi di rimozione, trasporto e smaltimento finale dei materiali contenenti amianto (sia in matrice compatta che friabile) presenti in immobili di proprietà pubblica non destinati ad attività commerciali.

“Con questo provvedimento – dichiarano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore regionale all’ambiente David Barontini non ci limitiamo a sanare il passato eliminando un grave rischio per la salute pubblica, ma guardiamo concretamente al futuro energetico della Toscana. Finanziare la rimozione dell’amianto e contemporaneamente premiare chi installa pannelli fotovoltaici significa trasformare un problema ambientale in un’opportunità di sviluppo sostenibile per i nostri Comuni”.

“La tutela della salute dei cittadini e la transizione ecologica devono camminare di pari passo. Grazie a questo stanziamento a fondo perduto – aggiunge Barontini –, diamo un aiuto concreto agli enti locali per bonificare gli edifici pubblici. La vera novità è il meccanismo virtuoso: chi toglie l’amianto e investe sulle energie rinnovabili riceverà un punteggio maggiore, accelerando così il percorso della Toscana verso l’autonomia energetica pulita”.

Come funziona il bando

Il contributo regionale coprirà fino al 100% della spesa ammissibile, includendo i costi tecnici di progettazione e sicurezza, fino a un tetto massimo di 300mila euro per singolo progetto. Inoltre per andare incontro alle esigenze di liquidità delle amministrazioni locali e accelerare l’avvio delle opere, la Regione erogherà un’anticipazione pari al 30% del contributo assegnato.Questa tranche sarà sbloccata subito dopo la stipula del contratto di appalto e la consegna dei lavori. Il restante 70% verrà corrisposto a saldo finale dopo la verifica della rendicontazione.

La graduatoria di merito premierà con punteggi aggiuntivi gli enti che abbineranno alla rimozione dei materiali contenenti amianto l’installazione di impianti fotovoltaici o solari-termici, la prossimità regionale dei siti di smaltimento e la classificazione del Comune come “Area Interna”.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 9 del 2 luglio fino alle 16 del 31 agosto. Una volta approvata la graduatoria, gli enti beneficiari avranno 6 mesi di tempo per affidare i lavori e avviare il cantiere, con l’obbligo di concludere l’intervento di bonifica entro i successivi 24 mesi.

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