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Firenze, 9 giorni di caldo da bollino rosso: nel fine settimana attesi fino a 40 gradi

Il nuovo bollettino del Ministero della Salute estende l’allerta fino a domenica 28 giugno. Rischi per la salute: i consigli e le misure di prevenzione

Caldo a Firenze

L’ondata di caldo eccezionale non accenna a diminuire sulla toscana e Firenze si conferma una delle città più critiche. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute estende il codice rosso anche a domenica 28 giugno: se le previsioni saranno confermate, la città arriverà a nove giorni consecutivi con il livello massimo di allerta.

Il Comune di Firenze, in una nota, conferma come “il quadro meteorologico resta caratterizzato da un marcato disagio bioclimatico”. Venerdì 26 giugno la temperatura percepita massima è di 38 gradi, come sabato, per poi aumentare domenica fino 39-40 gradi domenica.

Le temperature si mantengono molto elevate fin dalle prime ore del mattino. Alle 9.30 la stazione meteorologica dell’Orto Botanico registrava già 32,5 gradi, Firenze Università 31,8 gradi e il Giardino di Boboli 31,3 gradi.

Anche i dati di ieri confermano l’intensità dell’ondata di calore. Le massime si sono attestate a 39 gradi all’Orto Botanico, 38,1 gradi al Giardino di Boboli e 36,8 gradi a Firenze Università.

Rischi per la salute: i consigli utili

Il codice rosso viene attivato quando il caldo intenso e le condizioni di disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi, con possibili effetti sulla salute.

Una serie di semplici comportamenti e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive di questi fenomeni.

Si tratta di 10 semplici regole (pubblicate sul sito del Ministero della Salute) in grado di limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione, ridurre i rischi nelle persone più fragili. Ecco i dieci consigli utili.

Durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18.

Rinfrescare gli ambienti. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Bene l’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna: una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente. Attenzione ai ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è infatti sconsigliato.

Bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno) e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Se però si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi.

Seguire un’alimentazione corretta consumando 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato.

Attenzione alla corretta conservazione degli alimenti.

Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo.

In auto, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata e portare sempre una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.

Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata.

Offrire assistenza a persone a maggiore rischio e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino per rinfrescarli.

Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e fare frequenti soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull’asfalto rovente.

 

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