Sulle case e sugli ospedali di comunità la Regione Toscana ha centrato l’obiettivo del Pnrr: entro il 30 giugno ha certificato che l’investimento è stato fatto e che la struttura funziona. In caso contrario, si sarebbe dovuto rinunciare alle ingenti risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ben 160 milioni di euro.
”Risultato raggiunto – ha commentato il presidente della Regione Eugenio Giani – alcune strutture sono nuove e prima non c’erano. In altre abbiamo operato ristrutturazioni, adeguamenti o ampliamenti. Il risultato finale è una rete di servizi di prossimità potenziata di cui potranno avvantaggiarsi i cittadini”. Molto di più, insomma, di sedi di distretti rimbiancati.
70 case di comunità e 22 ospedali
Settanta case di comunità era l’obiettivo toscano prefissato e al 30 giugno sono stati completati i lavori e certificata l’entrata in funzione dei servizi. Sono stati attestati anche ventidue interventi che riguardano gli ospedali.
La giunta regionale ha provveduto nella seduta del 29 giugno alle ultime prese di atto, che si susseguono oramai da marzo. Oltre a case ed ospedali di comunità sono stati certificati anche otto interventi di adeguamento antisismico di ospedali, uno in più rispetto al target e che valgono oltre 36 milioni di euro. In fase avanzata è anche il potenziamento dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva e dei pronto soccorso.
Giani: l’obiettivo è arrivare a 120 strutture
“Ma non ci fermeremo qui – ha aggiunto Giani – Alle settanta case di comunità del target minimo finanziato con i fondi del Pnrr ne aggiungeremo altre finanziate con risorse diverse, per arrivare nel corso dei prossimi mesi ad almeno centoventi o centotrenta strutture diffuse in tutta la Toscana: presidi di prossimità per fornire risposte di qualità ai bisogni di salute dei cittadini il più vicino possibile a dove vivono, con l’auspicio di ridurre in questo modo l’accesso ai pronto soccorso degli ospedali per i codici minori”.