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La Biblioteca Nazionale si prende la “Nona Arte”: l’archivio di Gianni Bono trasloca a Firenze

Firmato l’atto di donazione dell’immenso archivio privato dello storico Gianni Bono. Nascono così le basi per la futura Biblioteca italiana del fumetto, al riparo da dispersioni e aperta a studiosi e appassionati

Un patrimonio straordinario di oltre 800mila pezzi, capace di raccontare la storia, la fantasia e l’industria culturale del nostro Paese, trova una nuova e definitiva casa in Toscana. Lo scorso 9 giugno 2026 è stato ufficialmente firmato l’atto di donazione che trasferisce l’immenso archivio privato di Gianni Bono alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Si tratta di una collezione unica in Italia per dimensioni, rarità e completezza, che verrà trasferita progressivamente nel corso del 2026 e subito catalogata per essere resa accessibile al pubblico.

La scelta di affidare questa immensa raccolta a un’istituzione pubblica afferente al Ministero della Cultura mette al sicuro un tesoro editoriale inestimabile. La Biblioteca fiorentina, che funge già da archivio nazionale e che custodisce una rilevante collezione di periodici illustrati (faticosamente ricostruita e incrementata dopo i tragici danni dell’alluvione del 1966), diventa così il fulcro di un progetto ambizioso: porre le basi per la nascita della prima vera Biblioteca italiana del fumetto, un polo nazionale dedicato alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione della “nona arte“.

Un tesoro di carta e immaginazione

Nel Fondo Bono sono raccolti periodici, collane e libri a fumetti italiani e stranieri, l’archivio custodisce l’anima stessa del processo creativo e industriale del settore: sceneggiature, soggetti originali, manoscritti, bozzetti, fanzine, manifesti e tavole originali. Un viaggio dietro le quinte della nascita dei personaggi più amati della nostra tradizione. Una fetta consistente di questo immenso oceano di carta è peraltro già censita e descritta all’interno del celebre database online della Guida al fumetto italiano.

© Joe Zattere

Chi è Gianni Bono: una vita per la “Nona Arte”

Dietro questa donazione c’è l’attività di una vita intera vissuta tra le nuvolette parlanti. Giovanni Attilio Bono, per tutti Gianni, nasce a Genova nel 1949 ed è universalmente riconosciuto come uno dei massimi storici, editori e conoscitori del fumetto in Italia. Giornalista e studioso instancabile attivo fin dagli anni Sessanta, Bono ha firmato pietre miliari della saggistica di settore come: Fumetti made in Italy, Fumetto! 150 anni di Storie Italiane e fondamentali volumi dedicati a Topolino, al Corriere dei Ragazzi e al mito di Tex.

La sua figura è legata a doppio filo ai più grandi eventi nazionali: ha curato nel 1971 “Le Tre Giornate del Fumetto” (la prima vera manifestazione popolare italiana del settore), ha guidato “Cartoomics” nel 1992 e, nel 2004, ha creato il Museo Italiano del Fumetto proprio in Toscana, a Lucca. Fondatore delle Edizioni IF, la sua opera più monumentale resta la Guida al Fumetto Italiano, un monumentale lavoro bibliografico durato oltre vent’anni che oggi offre una bussola imprescindibile a collezionisti e ricercatori di tutto il mondo.

Il fumetto come cultura viva

L’obiettivo dichiarato della Biblioteca nazionale è dare il via a un progetto culturale di ampio respiro che riconosca, finalmente e a pieno titolo, il fumetto come parte integrante del patrimonio culturale e storico del Paese. La Nazionale si prepara infatti a diventare un’officina di eventi: in programma ci sono mostre, convegni storici, attività di ricerca e percorsi didattici capaci di restituire la complessità del fumetto come linguaggio autonomo, memoria editoriale e risorsa scientifica viva. Un patrimonio che smette di essere privato per diventare un bene comune a disposizione di scuole, università, ricercatori e di tutti i cittadini.

 

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