“Beautiful Country” è il tema della sedicesima edizione di Cortona On The Move manifestazione diventata un punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea.
Quest’anno si svolgerà da giovedì 16 luglio a domenica 1° novembre 2026 nel borgo medievale con 34 mostre che propongono una riflessione sull’Italia contemporanea raccontata attraverso comunità, memoria, trasformazioni sociali, ambiente e identità.
Il progetto è stato curato dalla nuova direttrice artistica Renata Ferri che ha spiegato: “Beautiful Country nasce dal desiderio di tornare a guardare con attenzione ciò che abbiamo intorno a noi. La fotografia diventa uno spazio condiviso di scoperta, capace di restituire complessità, memoria e immaginazione al racconto del presente”.

Le 34 mostre di Cortona On The Move: un viaggio nell’Italia contemporanea
Tra i progetti principali spicca Peninsula, una committenza originale che coinvolge dieci autori chiamati a confrontarsi con territori fisici e simbolici dell’Italia contemporanea.
Il paesaggio è protagonista anche nelle opere di maestri della fotografia come Joel Sternfeld, Candida Höfer, Antonio Biasiucci, Luca Campigotto e Sohei Nishino, mentre le città emergono nelle riflessioni dedicate alle periferie milanesi, all’overtourism, alla Carrara delle cave di marmo e alle trasformazioni urbanistiche del Paese.
Un altro nucleo importante è quello dedicato ai riti, alle tradizioni e all’identità culturale italiana. Lo raccontano i lavori di Alys Tomlinson sulle feste popolari delle isole italiane, il viaggio pasquale di Ivan Carozzi e Giulia Mangione in Toscana, le visioni surreali di Paolo Ventura ispirate agli ex voto e il racconto personale di Andrea Modica, che attraverso quarant’anni di viaggi costruisce una propria mappa sentimentale dell’Italia.
Il festival guarda anche alle questioni sociali e politiche del presente. Dalla rotta balcanica documentata da Francesco Anselmi insieme a Medici Senza Frontiere ai cambiamenti della politica italiana raccontati dal collettivo Cesura in Realpolitik, fino all’indagine sulla criminalità organizzata in Calabria di Steffi Reimers e alla riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia proposta da Federica Sasso.
Non manca il dialogo con il cinema, la musica e la cultura popolare, attraverso il progetto dedicato ai paparazzi della Dolce Vita, il doppio sguardo su Stromboli tra Federico Patellani e Chiara Indelicato, l’omaggio alla cultura rave di Mattia Zoppellaro e Chiara Fossati e l’installazione immersiva di Botto&Bruno dedicata alle periferie e alle archeologie industriali italiane.
Ad attraversare l’intero programma sono infine le grandi sfide del nostro tempo: la crisi climatica, raccontata dal progetto europeo Groundswell e dalle opere dedicate ai territori fragili; il rapporto con la tecnologia e i mondi digitali; la memoria dei luoghi e delle comunità.
Emerge un mosaico complesso e sfaccettato che conferma Cortona On The Move come uno dei principali osservatori internazionali sulla fotografia contemporanea e sulla capacità delle immagini di interpretare il presente.
