Non si ferma l’ondata di calore che da giorni sta stringendo in una morsa la Toscana e gran parte dell’Italia. L’attenzione resta altissima per gli impatti che le alte temperature continuano ad avere sulla salute. A confermarlo è il Ministero della Salute, che ha rinnovato per Firenze il bollino rosso per martedì 4 e mercoledì 5 agosto.
Nel capoluogo toscano le colonnine di mercurio toccheranno punte di 37-38 gradi, ma sarà l’elevato tasso di umidità a peggiorare drasticamente il disagio bioclimatico, spingendo la percezione del calore fino a 39 e 40 gradi. Lo scenario fiorentino riflette una tendenza nazionale quasi omogenea, con ben 25 città italiane su 27 inserite nella fascia di massimo rischio. Per questo arrivano le classiche ma cruciali raccomandazioni: evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, bere molta acqua e prestare particolare cura agli anziani e ai soggetti fragili.
Le previsioni per i prossimi giorni
I bollettini del Consorzio LaMMA confermano che la stabilità atmosferica ci accompagnerà per quasi tutta la settimana. Il cielo resterà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con il consueto sviluppo di nubi cumuliformi pomeridiane sui rilievi. Tra mercoledì e giovedì saranno possibili brevi e isolati rovesci di calore sull’Appennino e tra le Colline Metallifere e il Monte Amiata, ma si tratterà di fenomeni circoscritti incapaci di portare un reale refrigerio. A pesare sulle giornate saranno anche le notti tropicali, con temperature che faticheranno a scendere sotto i 20-22 gradi, impedendo il recupero termico negli ambienti chiusi.
Per vedere un primo attenuarsi della cupola anticiclonica africana bisognerà attendere il fine settimana. I modelli indicano un possibile aumento dell’instabilità e un contenuto calo delle temperature massime tra venerdì 7 e sabato 8 agosto. Una più decisa interruzione della morsa di calore potrebbe concretizzarsi solo dopo il 9 o 10 agosto, pur in un contesto che vedrà i valori mantenersi comunque sopra le medie del periodo.
Come difendersi dalle ondate di calore
Per difendersi dalle temperature estreme e prevenire i colpi di calore bastano alcuni comportamenti quotidiani. Dentro casa è utile arieggiare i locali solo al mattino presto, limitare l’uso di forni e fornelli e impostare il condizionatore senza creare sbalzi eccessivi con l’esterno, mantenendo l’aria ventilata ma non diretta sulle persone. Fuori casa, oltre a prediligere abiti chiari in cotone o lino e a rimandare l’attività fisica alla sera, occorre prestare attenzione anche in auto, arieggiando l’abitacolo prima di mettersi in viaggio ed evitando di lasciare persone o animali nel veicolo in sosta. Da non sottovalutare infine l’impatto del caldo sulla salute e sulle cure: le temperature elevate possono alterare la pressione arteriosa o potenziare l’effetto di alcuni farmaci, che vanno sempre conservati a meno di 30 gradi e lontani dalla luce diretta del sole.
Divieto di abbruciamenti
Le conseguenze della siccità pesano molto anche sul rischio incendi, che trovano così condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione. Per questo, ricordiamo che sono vigore su tutto il territorio regionale i divieti previsti dalla normativa forestale che resteranno efficaci fino al 31 agosto, salvo eventuali proroghe. Durante questo periodo sono vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e qualsiasi accensione di fuochi. Fanno eccezione, esclusivamente, la cottura di cibi in bracieri e barbecue collocati in abitazioni e relative pertinenze o all’interno di aree appositamente attrezzate.