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Meteo, il caldo non dà tregua alla Toscana: picchi di 41 gradi a Firenze

Prosegue l’ondata di calore in tutta la Penisola. Il bollettino del Ministero della Salute ha esteso il codice rosso per il capoluogo toscano fino a venerdì 7 agosto

Caldo in Toscana - © Евгений Шемякин, Adobe Stock

La morsa del caldo non dà tregua alla Toscana: la nostra regione si trova immersa nella quarta ondata di calore di una stagione estiva caratterizzata da un’eccezionale persistenza delle alte temperature. Il bollettino emesso dal Ministero della Salute ha confermato il codice rosso per Firenze nelle giornate di oggi, mercoledì 5 agosto, e domani, giovedì 6 agosto, estendendolo fino a venerdì 7 agosto. Se il quadro meteorologico verrà confermato, il capoluogo toscano raggiungerà la soglia di otto giorni consecutivi con il bollino rosso.

Il fenomeno si inserisce in un contesto nazionale simile: per la giornata di domani si prevede il bollino rosso in tutte e 27 le città monitorate dal Ministero, mentre venerdì il numero dei centri in allerta scenderà a 26 per il rientro di Bolzano al colore giallo.

Temperature a Firenze

Oggi la temperatura massima percepita sarà di 38 gradi, mentre domani e venerdì potrà attestarsi a 37. Caldo anche la notte, con le minime a 22 gradi alle stazioni meteorologiche Firenze Università e Giardino di Boboli e 23 alla centralina dell’Orto Botanico. Alle 11 il termometro era già salito a 34 gradi nelle prime due centraline e 36 gradi nella terza.
Ieri il record è andato ancora alla stazione dell’Orto Botanico che ha registrato 41 gradi, le altre due si sono fermate a 39.

Le previsioni per i prossimi giorni

Secondo le analisi del Consorzio Lamma, i valori termici rimarranno stazionari e al di sopra delle medie stagionali. Fino a Ferragosto non sono attese variazioni significative a questo andamento; nei giorni successivi potrebbe arrivare l’atteso calo termico, ma l’incertezza resta ancora molto elevata.


Le risorse idriche toscane

Nel frattempo, dalla Regione Toscana fanno sapere che, nonostante le ondate di calore e le temperature superiori alla media, non si registrano criticità per quanto riguarda le risorse idriche toscane.

Il governatore Eugenio Giani ha infatti dichiarato: “Il quadro evidenzia una situazione complessivamente favorevole per la disponibilità della risorsa idrica regionale. Nonostante il forte stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta complessivamente soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato l’inverno e la tarda primavera. Anche i dati idrometrici e quelli relativi agli invasi confermano un quadro positivo che ci permette di affrontare questo periodo con maggiore serenità, pur mantenendo alta l’attenzione“.

“L’assenza di criticità al momento non deve però indurre ad abbassare la guardia – ha aggiunto il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika .- La stagione estiva non è ancora conclusa e l’evoluzione meteorologica delle prossime settimane potrebbe determinare condizioni differenti. Per questo rinnovo l’invito a tutti i cittadini, alle attività economiche e agli enti gestori a evitare sprechi e ad adottare comportamenti virtuosi orientati al risparmio idrico, contribuendo a preservare una risorsa preziosa e strategica per il territorio”.

Gaia Cecchucci dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale ha fatto il punto sulla situazione acqua per agosto e settembre 2026 decretando lo stato di ‘severità idrica media’. “Abbiamo un caldo record e una situazione delle risorse idriche fortemente impattata dalle temperature altissime. Il nostro indice Spei che incrocia le temperature con la situazione delle nostre risorse idriche dà uno scenario preoccupante, soprattutto se continua così. Questo non significa, però, che le risorse non tengano, noi garantiamo gli usi – ha affermato –. In Toscana registriamo alcune situazioni che però sono sotto controllo, come per esempio il Cecina. C’è poi il Massaciuccoli dove abbiamo già dato agli uffici del Genio civile l’indicazione di limitare gli attingimenti irrigui e l’Ombrone grossetano che come sempre risente un po’ di più delle difficoltà”. Perciò “se la situazione continua così in alcune realtà specifiche del distretto”, servirà “un pochino di attenzione”, ovvero “un monitoraggio spinto, misure tarate su singole situazione”.

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