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Il parcheggio diventa una “spugna urbana”: il progetto green nel cuore di San Vincenzo

La strutturà è finanziata dalla Regione con fondi Fesr e promossa dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa: sarà in grado di raccogliere, filtrare e riutilizzare l’acqua piovana per la pulizia strade

Rendering parcheggio San Vincenzo

Il parcheggio delle Poste, nel centro di San Vincenzo, in provincia di Livorno, diventerà una “spugna urbana”, sarà cioè capace di raccogliere, filtrare e riutilizzare l’acqua piovana per la pulizia strade, evitando anche l’afflusso immediato nella rete fognaria e i conseguenti problemi di sovraccarico. Un progetto finanziato dalla Regione nell’ambito del PR Toscana FESR 2021-2027, che vuole riqualificare in piazza Salvo D’Acquisto un’area pubblica di circa 5.300 metri quadrati.

Secondo il cronoprogramma, l’avvio dei lavori è previsto per ottobre 2026 e la fine per marzo 2027.

Il progetto

Il progetto, promosso dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa con il Comune di San Vincenzo, introduce un modello innovativo di gestione delle acque meteoriche. Sono previste quattro aree di bioritenzione da 307 metri quadrati, una trincea infiltrante di circa 50 metri quadrati e un serbatoio di accumulo da 30 metri cubi. Le aree verdi raccoglieranno l’acqua proveniente dalle superfici asfaltate, ne rallenteranno il deflusso e la filtreranno attraverso il terreno, gli strati drenanti e la vegetazione.

Una parte dell’acqua sarà infiltrata nel sottosuolo, mentre quella raccolta dalle prime due aree di bio-ritenzione andrà nel serbatoio e verrà riutilizzata per il lavaggio delle strade. Il sistema manterrà inoltre il collegamento con la rete fognaria esistente, che entrerà in funzione come sicurezza aggiuntiva in caso di precipitazioni più intense.

Il progetto ha un valore complessivo di 751.638 euro, dei quali 434.266 euro destinati ai lavori e agli oneri per la sicurezza. Le risorse provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dallo Stato e dalla Regione Toscana.

Il nuovo sistema, come spiega il Consorzio,  potrà “ridurre gli allagamenti locali, alleggerire la pressione sulla rete fognaria e trattenere complessivamente fino a 108,2 metri cubi di acqua piovana, corrispondenti a un evento con tempo di ritorno di due anni e durata di tre ore. Le opere consentiranno anche di intercettare e trattare le acque della prima fase della precipitazione, nelle quali si concentra una parte significativa delle sostanze depositate sulle superfici stradali”.

“Si tratta di un cambio di prospettiva – sottolinea Francesco Filippi, presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa – non una semplice sistemazione del parcheggio, ma un’opera capace di integrare sicurezza idraulica, recupero dell’acqua, qualità ambientale e rigenerazione dello spazio pubblico. Un modello replicabile che dimostra come anche un’area asfaltata possa diventare uno strumento concreto di adattamento climatico e migliorare, nello stesso tempo, la vivibilità della città”

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