L’ospedale pediatrico Meyer di Firenze promosso sul fronte della sostenibilità, A rivelarlo è il bilancio sostenibile adottato nei giorni scorsi dall’Azienda ospedaliera universitaria fiorentina, prima struttura pubblica in Toscana che ha scelto di rendicontare il proprio impatto ambientale, sociale ed economico.
Elaborato dalla Deloitte, il documento prende in considerazione diversi parametri: si va dal lavoro fatto per contrastare il cambiamento climatico all’accessibilità delle prestazioni sanitarie, dal rispetto della privacy alla gestione dei fondi.
“In un momento di grandi trasformazioni per il sistema sanitario, sostenibilità significa garantire equità nell’accesso alle cure, investire nel capitale umano e nelle competenze dei nostri professionisti, incentivare l’innovazione tecnologica e ridurre l’impatto ambientale delle nostre strutture – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha scritto la prefazione al documento – l’impegno del Meyer su tutti i fronti Esg dimostra come la tutela della salute debba andare di pari passo con la cura dell’ambiente e della società”.
Meno emissioni e consumi e più alberi
Negli ultimi anni attraverso il programma “Meyer in green”, l’ospedale aspira a diventare sempre più verde, innovativo, resiliente e a misura di bambino. Un percorso che si è articolato su più fronti: l’ampliamento e la gestione delle aree verdi, considerate terapeutiche; la transizione verso fonti di energie rinnovabili e l’adozione di strategie per ridurre l’impronta di carbonio.
Nel 2025 il Meyer ha ridotto del 4,4% i consumi energetici complessivi: dal 2024 al 2025 è stata ridotta del 12% l’emissione diretta di gas serra, del 19% l’emissione derivante dal consumo di energia elettrica, calore e vapore e del 15% di emissioni derivanti dall’energia acquistata basandosi sulle scelte contrattuali dell’azienda.

Il parco dell’ospedale – con 557 alberature mentre altre 500 piante entro il 2030 dovrebbero essere installate negli spazi aperti dell’ospedale – è un polmone verde con un impatto significativo sul territorio: secondo le stime produce annualmente 50 tonnellate di ossigeno in un anno e ha un potenziale di stoccaggio pari a circa 880 tonnellate di CO2, mentre il potenziale annuale di assimilazione si aggira intorno alle 70 tonnellate. Il che significa, sostanzialmente, annullare l’inquinamento prodotto da 52 auto.
L’investimento sul capitale umano e le cure
Riguardo all’investimento sul capitale umano al Meyer lavorano 1.336 persone (+5,8% rispetto al 2024), il 96% con contratto a tempo indeterminato e il 78% sono donne. Quanto all’impatto sulla comunità l’ospedale ha gestito 8.901 ricoveri ordinari, 31.709 giornate di day hospital ed erogato 689.452 prestazioni ambulatoriali e di laboratorio, [/mark[con un’attrazione extraregionale del 22,03%. Grazie al supporto della Fondazione Meyer il pediatrico ha anche ospitato 693 nuclei familiari provenienti da altre regioni e dall’estero, garantendo loro alloggio gratuito e supporto logistico.
“Questo documento – osserva Paolo Marchese Morello, dg dell’Aou Meyer Irccs – nasce dal profondo desiderio di condividere con trasparenza la coerenza tra i valori etici che ci guidano ogni giorno e le decisioni strategiche che assumiamo per la tutela della persona, della comunità e dell’ambiente”.