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Quando il giardino si mette in ascolto: a Pistoia torna “Fabroni Sound Garden” 

Tre serate, dall’11 al 15 settembre, per esplorare le frontiere della musica contemporanea tra minimalismo, elettronica, danza e paesaggi acusmatici. Protagonisti il TREE con “In C” di Terry Riley, “Danza Elettrica” e la compositrice britannica Manuella Blackburn

Un giardino che non è soltanto uno spazio da attraversare, ma un luogo da ascoltare. A Palazzo Fabroni, a Pistoia, la musica contemporanea incontra l’architettura, il paesaggio e il corpo per trasformare uno dei luoghi più suggestivi del museo in un vero e proprio spazio di sperimentazione sonora.

È questa l’idea al centro della quinta edizione di FABRONI SOUND GARDEN – Paesaggi di suono per il giardino d’autore di Palazzo Fabroni, in programma venerdì 11, domenica 13 e martedì 15 settembre 2026, sempre alle ore 19.

Tre appuntamenti, tre differenti modi di intendere il rapporto fra suono e spazio, accomunati dalla volontà di portare il pubblico dentro l’esperienza musicale e non semplicemente di fronte a essa.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e sono stati concepiti come azioni sonore site specific, capaci di dialogare con l’identità architettonica e artistica del giardino d’autore.

Nato dalla collaborazione fra il museo pistoiese e il centro fiorentino fondato nel 1987 da Luciano Berio e oggi diretto da Francesco Giomi, FABRONI SOUND GARDEN si è affermato negli anni come uno spazio dedicato alla ricerca sonora contemporanea, capace di portare a Pistoia progetti inediti e artisti di respiro internazionale.

Il filo conduttore di questa quinta edizione è la possibilità di vivere la musica come esperienza immersiva e spaziale. Un percorso che attraversa tre territori diversi: il minimalismo di Terry Riley, la relazione fra danza e musica elettronica e la musica acusmatica della compositrice britannica Manuella Blackburn.

TREE Tempo Reale Elettroacustic Ensemble

Il programma

Ad aprire la rassegna, venerdì 11 settembre alle ore 19, sarà il Tempo Reale Electroacoustic Ensemble (TREE) con Terry Riley In C, uno dei cavalli di battaglia del centro fiorentino di ricerca, ripensato per l’occasione in una nuova dimensione elettroacustica e con una specifica declinazione per il giardino di Palazzo Fabroni.

Composta nel 1964, In C è una delle opere fondative del minimalismo musicale. La sua struttura aperta consente agli interpreti di costruire ogni esecuzione in maniera differente, generando un organismo sonoro in continua trasformazione.

Nella versione proposta dal TREE, il brano assume così una nuova dimensione, entrando in relazione con l’ambiente circostante e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza sonora imprevedibile.

In scena Francesco Canavese, Simone Faraci, Damiano Meacci, Giovanni Magaglio, Cristina Mercuri, Stefano Rapicavoli, Luisa Santacesaria e Francesco Vogli.

Il secondo appuntamento, domenica 13 settembre alle ore 19, sposta l’attenzione dal suono al corpo con DANZA ELETTRICA, un percorso itinerante che mette in dialogo gesto, movimento e musica elettronica. Tre coppie artistiche – danzatrici e danzatori insieme a musicisti elettronici – propongono altrettante interpretazioni della relazione fra corpo e suono, trasformando progressivamente gli spazi del giardino.

Si parte da Francesca Siracusa e Simone Faraci con Something Insists, per proseguire con Simone Cristofori e Dombre in Sul-levare e arrivare a Claudia Catarzi e Francesco Giomi con Donna con serpente, progetto realizzato appositamente per Palazzo Fabroni.

Tre lavori diversi per linguaggio e poetica, ma accomunati dalla volontà di mettere in discussione la tradizionale separazione fra chi ascolta e chi agisce sulla scena. In Danza Elettrica il pubblico è infatti invitato a seguire un percorso nel quale il gesto modifica la percezione dello spazio e il suono diventa parte integrante della dimensione fisica della performance.

Manuella Blackburn

A chiudere la quinta edizione di FABRONI SOUND GARDEN sarà, martedì 15 settembre alle ore 19, Manuella Blackburn, pluripremiata compositrice britannica da tempo attiva nel campo della musica acusmatica. Con Suoni di tutti i giorni, Blackburn porterà a Pistoia una selezione di opere nelle quali la materia sonora nasce dalla quotidianità.

Rumori, oggetti, voci e suoni familiari vengono registrati, manipolati, montati e trasformati attraverso tecniche di sintesi, fino a diventare qualcosa di nuovo. Il risultato sono paesaggi acustici nei quali ciò che è riconoscibile convive con l’astratto e nei quali l’ascoltatore è chiamato a immaginare ciò che non vede.

La ricerca di Blackburn, le cui opere sono state eseguite in oltre 250 concerti nel mondo, si inserisce così perfettamente nella vocazione della rassegna: spostare il confine della musica oltre il palcoscenico e trasformare l’ambiente in uno strumento di ascolto.

FABRONI SOUND GARDEN
11, 13 e 15 settembre 2026 – ore 19
Giardino d’autore di Palazzo Fabroni, via Santa 5, Pistoia

Ingresso libero
In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno all’interno del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni.
Parcheggio consigliato: Porta al Borgo

Palazzo Fabroni ph The Factory

Informazioni sull’evento:

  • Quandodal 11 Settembre 2026 al 15 Settembre 2026
  • DovePalazzo Fabroni, via Santa, 5, Pistoia (Pistoia) Indicazioni
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