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Il “Codice rosa” per le vittime di violenza: la rivoluzione partita da Grosseto

Nasce nel 2010, da un’intuizione della dottoressa Doretti che capì la necessità di riservare un accesso protetto al pronto soccorso a chi aveva subito abusi. L’esperienza è diventata nazionale, con un approccio che unisce aspetti sanitari, psicologici e legali

codice rosa

Il Codice rosa è un accesso al pronto soccorso riservato alle vittime di violenza, in particolare donne, bambine e bambini e persone discriminate. Nace a Grosseto, per una intuizione della dottoressa Vittoria Doretti,  nel 2020 e poi, nel 2017, viene esportato in tutta Italia attraverso linee guida nazionali. È un progetto che mette in connessione equipe multidisciplinari coinvolgendo servizi, enti e professioni diverse, che conta oggi anche un master universitario ed unisce tutela, competenza e capacità di risposta concreta e tempestiva.

La storia

Il Codice rosa muove i suoi primi passi nel 2009 a Grosseto e nel 2010 diventa una esperienza pilota. Nel 2011 l’esperienza grossetana diventa regionale e da lì si estende progressivamente ad altre Asl, per coprire tra il 2014 e il 2015 l’intero territorio toscano.

La rete del Codice rosa nasce nel 2016 e il progetto, all’inizio solo sanitario, diventa nel tempo socio-sanitario. Nel 2018 viene firmata la prima intesa con le Procure, aggiornata nel 2022.

A luglio del 2024 è stato siglato il nuovo protocollo per l’attuazione delle linee di indirizzo giuridico-forensi, integrando le esperienze maturate nei territori per omogeneizzare le procedure. Reati come quelli per lesioni volontarie personali, contro la libertà sessuale o per maltrattamenti in famiglia sono infatti perseguibili in più situazioni d’ufficio. I sanitari hanno in questo caso obbligo di referto e di denuncia e il protocollo illustra tempi e modalità. L’obiettivo è  favorire il riconoscimento precoce dei casi di violenza  e fornire una risposta efficace e coordinata da subito.

I numeri dell’emergenza

Dal 1 gennaio 2012, quando ancora non tutte le Asl erano parte del progetto, al 31 dicembre 2025 nei pronto soccorso della Toscana si sono registrati 35.569 accessi in Codice Rosa: un trend che ha ripreso a crescere, dopo il calo del 2020 dovuto al Covid.

Nel solo 2024 sono stati 2701 i casi presi in carico: 465 hanno riguardato i minori e 2.236 gli adulti, dove le donne sono la quota largamente prevalente. Nel 2025 i casi sono stati 2.749 , di cui 511 minori e 2.238 adulti (1839 le donne).

Crescono nel 2024, rispetto al 2023, le vittime di origine straniera: nel 2025 sono stati 796.

Il video della visita del presidente Mattarella all’ospedale Misericordia di Grosseto

 

Come è nato il Codice rosa: il racconto dei protagonisti

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