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La Regione celebra la voce libera di Oriana Fallaci con la Toscana delle Donne: il programma delle iniziative

Un incontro con Cardini e Fisichella, alla Pergola Valeria Solarino legge “Il sesso inutile”. L’8 novembre “Nella lingua e nella spada” al Teatro dell’Affratellamento. Manetti: “La sua ricerca sull’autodeterminazione femminile continua ancora oggi a interrogarci”

La presentazione della iniziative della Regione Toscana per Oriana Fallaci

Firenze e la Toscana rendono omaggio a Oriana Fallaci, a vent’anni dalla scomparsa della grande giornalista e scrittrice fiorentina. La Regione ha promosso un programma di eventi e iniziative per valorizzarne la figura e le opere attraverso incontri, teatro e letture.

Gli appuntamenti sono stati presentati a Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessora alla cultura Cristina Manetti con Cosimo Ceccuti presidente della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia ETS  e il regista Fulvio Cauteruccio. “A vent’anni dalla sua scomparsa – ha detto Manetti – vogliamo ricordare Oriana Fallaci partendo dalla forza della sua voce, dal suo legame profondo con Firenze e la Toscana e dalla capacità che ha avuto di attraversare da protagonista alcuni dei passaggi più drammatici e decisivi del Novecento. Lo facciamo senza semplificarne una figura complessa, ma tornando ai suoi libri, alle sue parole, al suo lavoro di giornalista e scrittrice. Il convegno permetterà di approfondirne il percorso attraverso punti di vista e sensibilità diverse, mentre il reading de Il sesso inutile ci restituisce una Fallaci giovanissima che già poneva domande sulla condizione femminile di straordinaria attualità. Per questo abbiamo voluto inserire l’appuntamento nel percorso de La Toscana delle Donne: perché quella ricerca sulla libertà e sull’autodeterminazione delle donne continua ancora oggi a interrogarci”.

Il programma

Il 30 ottobre, alle 10,30, in programma c’è il convegno “Oriana Fallaci. La forza di una voce libera e senza tempo”, ospitato nella sala conferenze dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, al terzo piano di Palazzo Strozzi. Si alterneranno le testimonianze e le riflessioni dello storico Franco Cardini, di monsignor Rino Fisichella Pro-Prefetto Dicastero per l’Evangellizzazione, della professoressa dell’Università di Firenze Giulia Tellini e del giornalista Riccardo Mazzoni. Sono previsti i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessora Cristina Manetti e di Cosimo Ceccuti.

Altro appuntamento è sabato 26 settembre alle 18 al Teatro della Pergola, dove Valeria Solarino sarà protagonista del reading de Il sesso inutile, uno dei testi più significativi della giovane Fallaci, dedicato alla condizione delle donne nel mondo. Ad accompagnare la voce dell’attrice saranno le musiche dal vivo di Maurizio Camardi, ai sassofoni, duduk ed elettronica, da un’idea di Elena Marazzita. Lo spettacolo, una produzione AidaStudioProduzioni in collaborazione con il Teatro della Toscana, è presentato nell’ambito de La Toscana delle Donne, il progetto della Regione dedicato ai diritti, alla libertà e al protagonismo femminile. Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali dell’assessora Manetti. L’ingresso è libero con prenotazione online.

Il programma dedicato a Fallaci proseguirà domenica 8 novembre, in una giornata strettamente legata alla quinta edizione de La Toscana delle Donne. Alle 17, al Teatro Verdi di Firenze, si terrà l’inaugurazione della manifestazione promossa dalla Regione Toscana. A seguire, alle 21 al Teatro dell’Affratellamento, andrà in scena “Nella lingua e nella spada”, di e con Elena Bucci, con la regia di Fulvio Cauteruccio ed Elena Bucci e il progetto musicale di Luigi Ceccarelli. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Teatrale Krypton, in collaborazione con la Compagnia Le Belle Bandiere.

Nella lingua e nella spada è uno dei cinque appuntamenti che compongono il più ampio progetto multidisciplinare “Una donna. Oriana Fallaci, vent’anni dopo”, promosso dalla Compagnia Teatrale Krypton con la direzione artistica di Fulvio Cauteruccio. Un percorso diffuso sul territorio fiorentino che attraversa luoghi e pubblici differenti e utilizza teatro, musica, drammaturgia contemporanea, lettura scenica e partecipazione per restituire le molte dimensioni della figura di Fallaci.

Lo spettacolo dell’Affratellamento prende le mosse dalla vita e dalle opere della scrittrice e, in particolare, dal suo incontro umano, sentimentale e politico con Alexandros Panagulis, poeta greco e oppositore della dittatura dei colonnelli. Fallaci lo incontrò per un’intervista nel giorno della sua liberazione dal carcere, dopo la condanna a morte e la successiva grazia ottenuta anche grazie a una forte mobilitazione internazionale. La vicenda privata diventa sulla scena il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla libertà, la resistenza al potere, l’azione politica, il sacrificio e la responsabilità individuale.

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